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Omnia

Sasa e Gordana: lettere dalla Serbia

Mercoledì 24 marzo 1999, ore 23:19

Saluti dai vostri amici in Serbia!

Cari amici,
sto scrivendo durante i raid aerei… la Nato ha attaccato Pancevo e alcuni villaggi vicini oltre che a dei quartieri periferici di Belgrado, e molte altre città della Serbia e del Monte Negro… Io e Gordana abbiamo deciso di rimanere nella nostra casa… Ho provato a mandare una e-mail un’ora fa, ma il collegamento si è interrotto per un’esplosione… L’esplosione non era vicino alla nostra casa ma ha colpito la Utva, una fabbrica di aerei, la stessa di cui ho parlato in “Alas n. 3” diversi anni fa… Questa volta non hanno colpito le installazioni della Utva nel nostro quartiere ma dall’altra parte della città… Riesco a vedere ancora le fiamme mentre scrivo queste righe. Non vi preoccupate! Stiamo bene! I ragazzi di “Tv Pancevo” (una emittente locale) sono stati lì e hanno già diffuso le immagini girate dentro la fabbrica in fiamme! Non ci sono state vittime in questa occasione, almeno per quanto ne sappiamo finora… Le sirene antiaeree hanno suonato per l’ultima volta meno di venti minuti fa… Molta gente è ancora per strada, ma siamo sorpresi che il panico non sia dilagato… Dio, è così prosaico… Ho appena visto dei ragazzi di 16-17 anni seduti sulle altalene del piccolo parco vicino al nostro palazzo… E quelle fiamme in distanza… È così stupido. I ragazzi dei “Nup” (il gruppo musicale del villaggio qui vicino) hanno chiamato 20 minuti fa per salutare tutti i nostri comuni amici… È molto difficile prendere la linea se provate a telefonare… Nel vicino villaggio di Kacarevo ci sono state delle esplosioni, ma ancora non sappiamo cosa sia successo… Non so se sarò in grado di spedire nuovi messaggi, o se potrò connettermi, ma volevamo solo dirvi che non vi dovete preoccupare e che stiamo bene.
Scusate per gli errori di battitura ecc…

Love you all


Giovedì 25 marzo 1999, ore 04:27

La Nato colpisce ancora

Hey,
L’emergenza a Pancevo non si è fermata da quando è iniziato l’attacco Nato alle 20:00… Io e Gordana stiamo ancora nel nostro palazzo, non siamo andati nel rifugio, stavamo dormendo con i vestiti addosso quando circa dieci minuti fa (verso le 03:40) siamo stati svegliati da un’esplosione. Hanno appena detto alla radio che due posti in città che erano stati già colpiti sono stati bombardati di nuovo! È difficile da capire, i pompieri avevano spento gli incendi qualche ora fa, e hanno detto che tutto era stato distrutto in uno dei due posti (la fabbrica d’aerei Utva).

Hanno fatto vedere della gente alla tv locale, il tetto della loro casa era stato distrutto in un bombardamento precedente — non sanno neanche cosa sia successo, perché stavano nascosti nei rifugi… (non sono ignoranti come noi). Sembra che qualcosa sia caduto dall’aereo o dalla bomba o missile, e ha fatto un grosso buco nel tetto della loro casa… Ma non c’era niente là intorno, non una traccia o un pezzo di bomba o qualcos’altro… Il problema è che è veramente difficile telefonare, non si riesce a passare facilmente, così scommetto che ancora non ci sono tutte le informazioni su cosa sia successo… Non è stato possibile neanche chiamare le ambulanze, così hanno dovuto annunciare alcuni numeri alternativi da chiamare… È difficile dire cosa significhi veramente questo intervento Nato… Renderà sicuramente Milosevic ancor più potente, le persone comuni sono infuriate per tutto quello che succede, e ogni tipo di estremismo è innescato… Useranno questa situazione per combattere le “voci diverse” in Serbia… Hanno chiuso la più importante radio indipendente di Belgrado (B92) prima ancora dell’inizio dei raid aerei della Nato… E l’ala destra del parlamento Serbo ha chiesto di punire tutti i “disfattisti e i traditori” ecc…

Per me tutto questo è piuttosto strano perché ebbi una visione ipnagogica delle bombe che esplodevano sulla mia città prima ancora che iniziasse la guerra nella ex-Yugoslavia (vedi Alas!Comics n. 3)…

E ancora non capisco perché bombardano ancora e ancora questa inutile cittadina di Pancevo, e come questo fermerà il conflitto nel Kosovo…

(Ho appena sentito che ci sono bombardamenti pesanti su Belgrado)… A presto (speriamo)

Esplosioni…


Giovedì 25 marzo 1999, ore 18:51

News

Ciao!
I raid si sono fermati 30 minuti fa ma sto solo mandando delle brevi notizie, ecc. Prima di tutto grazie a tutti quelli che ci hanno scritto delle e-mail! Vuol dire così tanto per noi!!! Raccontateci cosa sta succedendo nel mondo “normale”, nella vita di tutti i giorni, non vogliamo sentire solo bollettini di guerra… A questo punto abbiamo deciso di restare nel nostro appartamento al quinto piano… Importante: non mandateci snail mail (posta cartacea, ndt) perché per quanto ne sappiamo il servizio postale non funziona più in Serbia… Non mandate neanche file pesanti in “attach” perché sia la luce che il telefono non funzionano normalmente e temo che file pesanti potrebbero causarmi problemi in mailbox…

Sono andato a trovare i miei genitori (non hanno il telefono!) e mi sono trovato nel mezzo di un allarme antiaereo mentre pedalavo sulla mia bicicletta vicino alle caserme militari (vuote, credo)… Sono rimasto sorpreso del fatto che la maggior parte della gente proseguiva nelle sue attività quotidiane e nessuno si è fatto prendere dal panico… Alla fine Pancevo non è stata bombardata stamattina, grazie a Dio!

Nandor Ljubanovic (il tipo che ha pubblicato recentemente la fanzine Kulturbunt) vive a soli 500 metri dai posti di Pancevo dove ieri sono cadute le bombe… Nandor saluta tutti i nostri comuni amici e riferisce che lui e la sua famiglia stanno bene… Durante il primo attacco l’allarme antiaereo non ha suonato e lui stava uscendo dalla macchina assieme alla sorella (che sta per partorire da un giorno all’altro) quando ha visto due bagliori non troppo lontani da dove si trovavano!… È risultato che erano missili Nato che hanno causato un’esplosione spettacolare… Durante il secondo attacco, questa mattina, Nandor è uscito in terrazza per fumarsi una sigaretta e ha visto una grande esplosione rossa che ha illuminato il cielo… Il secondo attacco è stato molto più pesante, e ho visto dalla mia finestra un pennacchio di fumo nero dove sono cadute le bombe e che è durato per oltre dieci ore… Fortunatamente gli incendi non sono dilagati… Qui incominciano a vendere solo prodotti nazionali, solo film Yugoslavi nei cinema, e vecchi e noiosi film di guerra sulla tv, intendo gli stessi film su tutte le televisioni di stato… E tuttora non ci sono abbastanza informazioni e quelle che ci sono non sono credibili, ma abbiamo sentito che gli attacchi diventeranno sempre più duri…

Saluti a tutti


Venerdì 26 marzo 1999, ore 10:41

Una precisazione

Hey,
Ero appena tornato dal centro della città quando i raid sono ricominciati… Volevo solo fare una piccola precisazione rispetto alla mia mail di ieri: il sistema postale funziona ancora, tra un raid e l’altro. Così che chiunque vuole mandarmi posta può farlo, o almeno può provarci, non so se il vostro sistema postale ha delle restrizioni concernenti le lettere verso la Serbia (siamo “nemici”, ricordate?). Ma potete provare e vediamo cosa succede… A quanto sappiamo sono già stati colpiti dei sistemi di comunicazione, e non so quale fase dei bombardamenti includa il servizio postale, ecc…

Charles Alverson, l’ex direttore della leggendaria rivista “Help!”, e autore delle sceneggiature di alcuni film di Terry Gilliam, vive in Serbia dal 1994… Ha tenuto una conferenza molto interessante su “Mad” e i fumetti underground americani qui a Pancevo una settimana fa. Per tutte le persone che conoscono lui o il suo lavoro: Charles e Zivana stanno bene e al sicuro — vivono in un piccolo villaggio nel nord della Serbia, e non ci sono basi militari o obiettivi strategici da colpire…

Ci vediamo presto


Domenica 28 marzo 1999, ore 14:00

Cari amici,
il mio computer non sta funzionando, e non ho potuto scrivervi… né rispondere a tutti quelli che sono stati così gentili da scrivermi… Cercherò di convincere un mio amico piuttosto bravo con i computer a venire e riparare la dannata macchina! Ho sentito da altri che non è facile connettersi, comunque…
Ieri abbiamo assistito dalla finestra all’ennesimo attacco contro la fabbrica d’aerei dell’Utva… come vi sentireste vedendo un fungo rosso sopra la vostra città? Devo ammettere che era uno spettacolo piuttosto impressionante, con un mucchio di scintille attorno… Anche stavolta ha causato un incendio e una trentina di case nelle vicinanze sono rimaste danneggiate dall’esplosione… Un aneddoto: il nostro amico Nandor era davanti a casa sua, chiacchierando con un paio di vicini… hanno sentito l’aereo mentre sparava un missile contro la Utva da un punto sopra il loro palazzo… erano a circa un chilometro di distanza dal punto dell’impatto… è successo alle 20:50, ieri sera…

Sto organizzando un workshop di fumetti dallo scorso settembre che si chiama Kuhinja (cucina, perché si tiene ogni sabato attorno al grande tavolo della mia cucina)… Ho messo insieme un gruppo di fumettisti da Pancevo, Belgrado e le città nelle vicinanze… il più giovane, Vuk Palibrk, di 12 anni, mi ha chiamato ieri per chiedermi se questo sabato ci sarebbe stato il corso. Gli ho risposto di no, che è troppo complicato, ci sono attacchi anche durante il giorno, non è facile raggiungere questa parte della città, ecc… L’ultima volta che quel ragazzino mi ha fatto ridere è stato quando ha visto Julie Doucet, che ha avuto una mostra qui a Pancevo appena un mese prima che scoppiasse questa follia… “è meglio in fumetto che dal vivo!”, ha detto Vuk. Sono sicuro che Julie accopperà il piccolo bastardo appena gli capita a tiro!

Ho parlato ad un altro cartoonist che molti di voi conoscono, Wostok. Sta bene, la sua città, Vrsac, ancora non è stata bombardata… il giorno che hanno iniziato gli attacchi Wostok ha fatto un cortometraggio con suo padre nelle vesti di Stalin!
Qui siamo esposti alla vergognosa propaganda della tv di Stato, è orribile… la polizia di regime ha chiuso due radio indipendenti ed è stata negli uffici di Radio Pancevo obbligandoli ad “abbassare di tono” i loro notiziari… è difficile dire cosa stia succedendo, perché non abbiamo informazioni… hanno detto che circa 130 persone sono rimaste uccise durante gli attacchi Nato… potrebbero essere di meno, o di più, chi lo sa?

A presto…


Mercoledì 31 marzo 1999, ore 19:50

Cari amici,
il computer è riparato, così posso scrivervi direttamente. Purtroppo ci vorrà un po’ prima che possa rispondere a tutti i messaggi che mi sono arrivati. Stranamente le persone sembrano essere più rilassate mentre si abituano al rumore degli aerei Nato nel cielo, persino alle bombe… È pauroso scoprire che ti puoi abituare a queste cose dopo un po’…
L’obiettivo usuale della mia città (la fabbrica di aerei Utva, nella parte suburbana di Pancevo) è stato colpito con due missili ieri sera. D’altra parte la fabbrica stava producendo piccoli aerei, utilizzati in agricoltura, per sterminare le piccole larve delle mosche… A quanto ne so io non hanno mai prodotto aerei militari, ma avevano delle officine di
riparazione, potrebbe essere questo il motivo dei pesanti bombardamenti Nato?… Non sono mai stato un granché capace di capire tutte quelle cose tecniche… Gli attacchi non fanno quasi più notizia… I rifugi e le cantine sono pieni per lo più di persone anziane e bambini… Gli altri preferiscono stare a casa, se non sono troppo vicini ai bersagli, ecc. Le persone con bambini sono veramente preoccupate, perché alcuni bambini sono spaventati dalla situazione, ed è molto difficile dargli qualche spiegazione sensata rispetto a quello che sta davvero succedendo… Molti degli “adulti” sono confusi allo stesso modo…
Ho parlato con Vladimir Nedeljkovic, uno dei ragazzi del mio corso di fumetto, “Cucina”, e leader del gruppo musicale degli “Zontag”… Sua moglie è incinta di due gemelli ed è al sesto mese… Appena i bombardamenti su Pancevo sono iniziati si sono spostati a Vrsac, che è un posto più calmo… Vladimir mi ha raccontato che durante un attacco Nato, mentre suo padre si era rifugiato in cantina, i ladri sono arrivati e hanno cercato di rubargli in casa… Così il padre di Vladimir ha preso una pistola e ha sparato un paio di colpi in aria, e i ladri sono scappati…
La programmazione della tv Serva sta cambiando negli ultimi giorni (comunque alcuni dei ripetitori nel sud della Serbia  sono stati distrutti).
Io ero rimasto disgustato dalla propaganda e non volevo guardarla, ma dopo aver dato un’occhiata alla tv ho visto che non mandavano più vecchi e noiosi film di guerra yugoslavi ma anche film americani ed europei (compresa della roba Disney!) e delle telenovelas messicane… Una delle cose più stravaganti è che hanno inaugurato l’International Motor Show a Belgrado due giorni dopo che gli attacchi Nato sono iniziati… Uno dei nuovi modelli presentati era la nuova versione della macchina prodotta qui in Serbia e chiamata (che ironia!) “Yugo Ciao”! A Kragujevac, che si suppone sia uno dei bersagli principali della seconda ondata di attacchi Nato e dove questa economica e ridicola macchina (soprattutto per gli standard Usa!) è prodotta, gli operai hanno deciso di fare gli “scudi umani” e a migliaia si sono trasferiti a vivere nella fabbrica per “morire con la loro amata fabbrica”…
Naturalmente è tutto fin troppo ridicolo. La Serbia è già esausta dagli sconvolgimenti degli ultimi 8 anni: la guerra civile nella ex-Yugoslavia, le sanzioni economiche, i rifugiati… Le persone sono stanche e confuse da tutto quello che è successo, e adesso sono attaccati dalle potenti e forti Aviazioni Militari provenienti dai paesi ricchi, così nessuno si sorprende se le persone diventano irrazionali e smarrite… La Serbia era un posto triste già prima degli attacchi Nato che ora saranno utilizzati dal regime dicendo: “Guardate, questo era un bellissimo e ben governato paese e la Nato è venuta e ha distrutto tutto”… Una delle cose ironiche è che i missili utilizzati dalle forze della Nato costano milioni di dollari…
Ogni missile, ogni bomba, costa centinaia di migliaia di dollari, e le bombe sono lanciate su 40 bersagli serbi ogni giorno… Non potrebbero utilizzare anche solo una piccola parte di questa cifra per cercare una soluzione non-violenta del conflitto? È una cosa che richiede nient’altro che un po’ di buon senso, accidenti, qualcuno lo potrebbe fare gratis!

Saluti


Giovedi 1 aprile 1999, ore 00:16

Notizie da Pancevo

Ancora ciao.
Lo stato di emergenza nella nostra città è stato annunciato dal suono delle sirene questa mattina, e mentre scrivo queste righe in tarda serata (le 23:00) è ancora in vigore… Oggi ho girato tutta la città con la mia bicicletta e non ho visto molta gente correre ai rifugi o roba del genere… Ieri mattina presto (intorno alle 03:00) gli aerei della Nato hanno bombardato nuovamente la stessa fabbrica di aerei Utva a Pancevo, ma questa volta, come hanno detto, con un nuovo tipo di missile — quello che va sotto terra quando raggiunge il bersaglio… Vuol dire che stanno effettivamente colpendo qualcosa che si trova “sottoterra”? L’abbattimento dell’aereo Nato F-117A, cosiddetto “invisibile”, ha provocato un’euforia ancora evidente. L’aereo è caduto in un campo vicino ad un piccolo villaggio nella provincia della Vojvodina, ed è stato probabilmente l’evento più importante mai accaduto in quel posto… Oggi alla tv nazionale hanno fatto vedere un paio di zingari che prendevano alcuni pezzi dell’aereo per riciclarne il metallo…
Sto buttando giù alcuni sketch per una futura storia a fumetti che sarà basata su tutto quello che stiamo passando… Spero che più tardi avrò il tempo di svilupparla e di fare i disegni in un clima più rilassato…
Inoltre vorrei invitare fumettisti di tutto il mondo a mandarmi delle loro brevi storie (preferibilmente in inglese) su come loro vedono un ipotetico bombardamento sulla città dove vivono. Mandate le fotocopie al mio indirizzo (per l’Italia la redazione di Kerosene, via Roncegno 32, 00135 Roma)… Scommetto che se provate ad immaginare questo evento che vi colpisce potete capire come ci sentiamo in questo momento e potete condividere l’esperienza con altri… Cosa pensate di questa idea? Spero che qualche editore possa essere interessato a pubblicare questo materiale…
Tornando alla realtà stavo riflettendo su tutti quei differenti tipi di missili sparati su questo paese la scorsa settimana… Una donna di un paese vicino ha raccontato ad un mio amico che durante la prima notte di bombardamenti è andata nel suo cortile e ha visto una cosa impressionante: un missile sparato ad una dozzina di metri d’altezza sopra la sua testa, come una cometa abbagliante si faceva strada verso Pancevo… E tutto questo in un piccolo villaggio addormentato dove non è successo assolutamente niente per decine di anni… È così fantasmagorico.
Come se avessero letto la mia lettera di ieri dove accennavo alle difficoltà di spiegare ai bambini quanto sta succedendo, la radio locale (Radio Pancevo) manda in onda di tanto in tanto delle istruzioni per i genitori su come relazionarsi con i bambini durante i bombardamenti…

Ci vediamo con l’occhio della mente…


3 aprile 1999, ore 00:23

Lettere ai piloti dei bombardieri

Ciao…
Ieri era una giornata nuvolosa e di conseguenza sembra che abbiano tirato meno missili che nei giorni passati… Dunque… Stavo pensando ai cambiamenti che l’uso di internet ha portato alla nostra vita… Forse questa guerra ne ha mostrato meglio alcuni aspetti — ho appena letto una e-mail forwardatami (cioè spedita da una persona diversa dal mittente originario, ndt) con un soggetto stranissimo — sembra che un tipo in Italia abbia trovato in qualche modo gli indirizzi di posta elettronica dei piloti Nato che decollano dalla base di Aviano… Gli indirizzi sono stati girati ad alcuni amici in Serbia e così è iniziata una “corrispondenza” (più che altro consistente in reciproci insulti) tra le persone che lanciano le bombe, e quelle che stanno vivendo nei posti dove le bombe esplodono… Questa è la tecnologia moderna… Ho visto alcuni estratti dalle “lettere” dei piloti che erano piuttosto disgustosi e posso solo immaginare il linguaggio usato dai loro corrispondenti qui in Serbia… Queste cose sono sempre stupide e preferisco stare lontano da questo inutile chiacchiericcio… A proposito di chiacchiere, ce ne sono molte sui media serbi, che ormai sono quasi totalmente controllati dal regime… Non riesco più a sentire insulti basati sugli affari sessuali di Clinton, o tutte quelle canzoni patriottiche, o qualsiasi altra sciocchezza di questo genere… Ho incontrato un ragazzo del Movimento per la Pace di Pancevo che mi ha detto che “Tutto quello che abbiamo cercato di fare in questi anni è stato annullato dopo che sono iniziati i bombardamenti”. Oggi la polizia ha cacciato l’intero staff della stazione indipendente B92 dalla sede della radio… Oggi non riesco proprio a non essere un po’ nichilista…

Saluti…


4 aprile 1999, ore 02:39

Più bombe e più rifugiati

Ciao!!!
Ieri diversi missili Nato hanno colpito degli edifici amministrativi della polizia serba nel centro di Belgrado… Il fuoco ha distrutto i palazzi ed uno di essi distava meno di cento metri da un grande centro medico, che include la clinica della città, una delle più grandi dei Balcani, dove nascono i bambini… I giornalisti hanno intervistato una giovane mamma che ha partorito appena un’ora dopo i bombardamenti… Tutti i neonati sono stati evacuati assieme alle loro mamme… Con quell’incendio soprannaturale che divampava nel centro della città… Che posso dire? Mentre scrivo questa lettera ascolto la notizia dei bombardamenti Nato su di un altro ponte a Novi Sad, colpito mentre le macchine ci stavano transitando sopra… Le prime informazioni parlano di diversi feriti trasportati negli ospedali… Non avevo intenzione di scrivere queste lettere come se fossero dei “bollettini di guerra” o roba del genere — potete trovare queste notizie anche sui normali media… Sono un fumettista, non un inviato di guerra o un opinionista politico… Moltissime persone mi fanno domande riguardo alla situazione dei rifugiati albanesi e del Kosovo, ecc. Non sono mai neanche stato nel Kosovo, e la mia città è dall’altra parte del paese, così — tanto per cominciare — non ho notizie di prima mano sulla situazione laggiù… Ma conosco il dramma dei rifugiati… È un vero orrore, una vergogna, e non trovo alcuna giustificazione per le sofferenze di quelle persone!

Vi voglio descrivere ancora una volta ciò che è successo: dopo il fallimento dei negoziati a Parigi gli osservatori Onu sono stati ritirati dal Kosovo e la Serbia è stata attaccata dalla Nato… Mentre succedeva tutto questo, il regime, che aveva toccato il fondo della propria popolarità in Serbia, esausta da tutte le crisi precedenti, ha preso il totale controllo sulle informazioni dei media di stato, e la polizia ha chiuso i media indipendenti… È stata presentata come una misura necessaria dopo i bombardamenti (veramente stupidi) iniziati dai paesi ricchi e potenti dell’occidente… Smarriti e infuriati dal bombardamento delle città e delle infrastrutture molte delle persone comuni in Serbia non hanno protestato contro le azioni del proprio governo, ed il regime è stato visto come l’unica forza di protezione… (Che tipo di reazione vi aspettereste nel vostro paese nelle stesse circostanze? È così prevedibile).
La situazione nel Kosovo era già complessa e pesante — l’azione della Nato è stata come cercare di spegnere il fuoco con la benzina… Prima di tutto l’intero territorio è stato lasciato senza osservatori indipendenti, e naturalmente adesso la polizia Serba e le forze armate stanno combattendo apertamente contro le milizie albanesi… Ho sentito notizie di persone di entrambe le nazionalità che sono impaurite e confuse, e di città dove le linee telefoniche hanno cessato di funzionare, così che quelle persone non sanno quello che sta succedendo… In mezzo a tutto questo caos sono entrati in azione gruppi paramilitari serbi… Un’altra cosa che ho sentito è che migliaia di albanesi sono stati cacciati dalle loro case e mandati verso i confini… Di tutto questo non c’è assolutamente traccia sui media serbi — solo i bollettini sui bombardamenti Nato e le canzoni patriottiche… E dopo un paio di giorni hanno iniziato a parlare di rifugiati albanesi, ma hanno presentato la cosa come se la gente stesse scappando dai bombardamenti Nato (che sono stati veramente pesanti sul Kosovo)… Dovrebbe essere conclamato che tutte le parti coinvolte in questo maledetto conflitto stanno mentendo — la Nato cercando di giustificare la propria azione irresponsabile utilizzando la potente macchina dei media, il regime serbo si avvantaggia sull’incapacità della sua stessa popolazione di reperire informazioni, e gli albanesi (divisi in diverse fazioni, comprese quelle di estremisti armati) stanno cercando di farsi spalleggiare dalla Nato per raggiungere il loro programma politico separatista… Questa è la situazione del manicomio ed io, caro lettore, proprio come te, sto cercando di vedere oltre tutto questo, che non è altro che l’ennesimo punto di vista possibile della situazione… Sono solo uno stupido fumettista, come ho già detto. Ma da quello che posso vedere le persone comuni di ogni parte vengono colpite, stanno tutte sanguinando, sono confuse e smarrite, e quando tutto questo sarà finito, i governi delle tre parti in conflitto saranno al sicuro e faranno proclami mentre la “folle” gente dei Balcani dovrà leccarsi le ferite (come si dice qua da noi) per molti anni a venire… È buffo, non sappiamo neanche come siamo arrivati a questo, mi sento come se mi fossi alzato una mattina con le bombe che piovevano sul mio quartiere…

Buona notte amici, vi voglio bene

Sasa Rakezic
> P.F.163
> 26000 Pancevo
> Yugoslavia /Serbia/
> [email protected]> [email protected]> Ciao Lorenzo –
> Hey, million thanks for
> puting my stuff on the
> web… Feel free to use
> just whatever you want.
> I can’t believe that
> people are really
> interested to read
> those confusingletters
> of mine…

> Con afetto
> Sasa + Gordana

Sandro Bonifazi è riuscito a contattare telefonicamente Aleksandar “Sasa” Zograf la sera di lunedì 29 marzo. Ecco il resoconto della telefonata. 

29 marzo 1999
ore 00:35


Ciao a tutti,
Ho parlato a Sasa questo pomeriggio: lui e Gordana stanno bene. Sfortunatamente il suo computer è fuori uso probabilmente a causa della bassa tensione della linea elettrica. E’ stato alla sede del movimento pacifista di Pancevo per cercare di utilizzare i loro computer ma avevano problemi con dei virus, che potrebbero essere un’altra spiegazione del black-out. Gli aerei della Nato stanno ancora bombardando Pancevo, ripassando più volte sugli stessi obiettivi, ma non risultano vittime in città. Sasa e Gordana rimangono nel loro palazzo durante gli attacchi: dicono che probabilmente è ancora più sicuro che camminare fino al seminterrato più vicino (non c’è benzina per i civili e così non possono usare auto o bus). Molti loro amici fanno la stessa cosa. Sasa mi ha detto che mentre i raid proseguono Milosevic diventa più forte che mai e alla luce di questo difficilmente cambierà politica. Non c’è alcuna informazione sui fatti del Kosovo e Sasa è preoccupato perché, anche senza considerare l’esercito Serbo, ci sono armi in ogni casa e potrebbe diventare “ognuno contro l’altro e Dio contro tutti”. Hanno sentito parlare di questa “fase 2” della Nato, ma credono che sarà impossibile distruggere i carri armati e i soldati perché fin dall’inizio del conflitto si sono sparpagliati per i boschi, nascondendosi. Non sa quanto tempo passerà prima di essere in grado di inviare una email ma il suo telefono continua a funzionare abbastanza bene. Ciao.

Sandro Bonifazi

Traduzione dall’inglese: Dario Morgante / Kerosene
Kerosene, rivista di fumetti
via roncegno 32 – 00135 roma
06.35511051 – 06.35059861 – <
[email protected]>

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