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Fumetto

Hugo Pratt: in viaggio tra reale ed immaginario

Nasce a Rimini il 15 giugno del 1927, ma trascorre l’intera infanzia a Venezia Hugo Pratt, in un ambiente familiare cosmopolita, e rimane legato per tutta la vita al capoluogo veneto, ne quale ambienterà due delle sue storie a fumetti (L’angelo della finestra d’oriente e Favola di Venezia).

Hugo Pratt

A dieci anni scopre l’Abissinia, dove vivrà la sua adolescenza al seguito del padre, un funzionario coloniale che intrattiene buoni rapporti con gli inglesi. Il giovane Hugo ama quella terra così lontana e misteriosa che è l’Africa e tutto il suo percorso artistico sarà profondamente segnato dalla cultura nativa africana, in certo modo oscura al mondo occidentale, basata su credenze popolari, riti, misticismo ed esoterismo. E il viaggio diverrà per lui mezzo attraverso il quale poter scoprire il diverso.

Rientrato nel 1943 dall’Etiopia, esordisce, in collaborazione con il “gruppo di Venezia” (di cui fanno parte Mauro Faustinelli e Alberto Ongaro), con la rivista Albo Uragano, che diviene nel 1947 Asso di Picche; il successo editoriale riscosso, soprattutto in Argentina, convince Pratt a trasferirsi a Buenos Aires (dove conosce, tra l’altro, Jorge Luis Borges) e a visitare l’America del Sud e le Antille.

Nei tredici anni di permanenza sudamericana collabora con l’Editorial Abril e l’Editorial Frontera e tiene corsi di disegno presso l’Escuela Panamericana de Arte. Fortemente influenzato dallo sceneggiatore Hector Oesterheld (padre de L’Eternauta), nel 1959 realizza il suo primo fumetto completo: Anna della giungla (pubblicato in Italia tra il 1963 e il 1966), una serie di quattro storie ambientata nell’Africa Nera del periodo coloniale inglese, le cui atmosfere vengono riprese anche nelle seguenti opere, Capitan Cormorant, storia di pirati, e l’indimenticabile Wheeling. È da notare come già in Anna della giungla Hugo dimostri la sua bravura nel creare personaggi minori pieni di fascino. È il caso di Tipperary O’Hara, una sorta di Corto Maltese in versione irlandese.

Tra il 1959 e il 1960, dopo un breve soggiorno a Londra — dove lavora per il Daily Mirror e per il Sunday Pictorial — torna in Sud America e, infine, nel 1962, rientra in Italia. Inizia quindi la sua proficua collaborazione con Il Corriere dei Piccoli, per il quale realizza, tra l’altro, le riduzioni a fumetti di diversi romanzi come L’isola del tesoro e Il ragazzo rapito. Nel 1967 fonda, insieme a Florenzo Ivaldi, la rivista Sgt. Kirk, dove vengono pubblicate le storie argentine di Pratt, ma anche delle storie inedite.

Disegno di Corto MalteseIndimenticabile resta però soprattutto il personaggio che lo ha reso celebre in tutto il mondo: Corto Maltese. Avventuriero e dotato di grande arguzia, Corto, nato a Malta nel 1887 da una zingara andalusa e un marinaio inglese, proprio dalla madre erediterà quel culto per la libertà — parte integrante della cultura gitana — che lo porterà a lottare a fianco degli oppressi. Privo della linea della fortuna lungo la sua mano sinistra, se ne disegnerà una con un lungo coltello affilato, quasi in segno di sfida al destino. Il padre, invece, quasi completamente assente nella vita del nostro beniamino, gli trasmetterà il piacere dei vagabondaggi nei mari lontani e l’amore per le leggende e le storie della tradizione celtica. Riceve inoltre l’istruzione di un rabbino di Malta, che gli lascerà in eredità le letture di grandi libri d’avventura come Moby Dick, L’isola del tesoro e Robinson Crusoe.

Sempre imperturbabile di fronte allo scatenarsi degli eventi, affronta con lucidità le disavventure, che non sembrano coinvolgerlo fino in fondo o sorprenderlo più di tanto. Lo contraddistinguono la sua immancabile uniforme di capitano, il berretto e un orecchino d’oro all’orecchio sinistro. Durante tutto il periodo che va dalla Prima guerra mondiale al periodo dei nazionalismi che la seguirono, fino al 1937, anno della sua scomparsa nella guerra di Spagna, sarà protagonista di numerose avventure che lo vedranno attraversare mari e continenti ricchi di fascino, in compagnia di donne meravigliose, personaggi storici e mitologici, uomini fuori dal comune ed apparizioni oniriche.

Ad ispirare Pratt sono soprattutto i grandi romanzi d’avventura che hanno segnato la sua giovinezza: Conrad e Melville soprattutto, ma anche Dumas, Cooper e, per la prima grande avventura di Corto, intitolata Una ballata del mare salato, lo scrittore Henry De Vere-Stackpole, con la sua Laguna Blu.
Caratteristica principale delle sue storie è il continuo intreccio tra realtà e fantasia, tra storia e favola. Nelle stesure delle sue sceneggiature, infatti, Pratt si basa su una metodica ricerca documentaria, a cui sovrappone la “sua” storia, quello che la fantasia gli suggerisce. Ne abbiamo una prova evidente con i personaggi che popolano le sue tavole: Rasputin per primo, controverso personaggio storico che si guadagnò fama alla corte dello zar Nicola II, rappresenta il lato oscuro di Corto e intrattiene con lui un controverso rapporto fatto di odio ma anche di amicizia; o, ancora, ne Le Etiopiche ritroviamo, per esempio, il poeta francese Arthur Rimbaud; ne Le Celtiche, Corto incontra Mago Merlino e diversi protagonisti della commedia shakespeariana Sogno di una notte di mezza estate; e tanti altri ancora sono i personaggi storici, come il Barone Rosso o Stalin, che compaiono nelle numerose avventure ideate dall’auutore.

Disegno di Corto Maltese

Il gioco di Pratt, quel rimescolio tra reale ed immaginario, si nota benissimo anche nelle pagine di Corte Sconta detta Arcana, quando Corto dice a Bocca Dorata “Sarebbe bello vivere una favola”, e lei gli risponde “Ma tu vivi continuamente nelle favole, solamente non te ne accorgi più. Quando un adulto entra nel mondo delle fiabe, non riesce più a uscirne. Non lo sapevi?”. E la frase, naturalmente, è indirizzata, più che al Maltese, al loro padre comune, a colui che ha dato loro vita e che a sua volta tanto si rispecchia nei personaggi che ha creato, rivivendo, nelle loro storie, le sue storie, accumulate in una vita passata a viaggiare, e rielaborate attraverso la sua penna, il suo tratto inconfondibile e netto.
Tra tutti questi vagabondaggi, il luogo che sicuramente l’ha più influenzato è l’Irlanda, conosciuta anche con gli occhi di Yeats e Joyce, che parlano di un mondo fantastico, popolato di piccoli omini verdi, di folletti, di pietre parlanti e di fate; insomma, un mondo dorato che rispecchia il personaggio di Hugo Pratt.

Disegno di Hugo PrattTrasferitosi in Francia Pratt riprende, tre anni dopo il grandioso esordio, le avventure di Corto Maltese, pubblicando sulle pagine della rivista Pif ventuno brevi storie, la prima delle quali è Il segreto di Tristan Bantam.
Negli anni Settanta conosce Lele Vinello, che collabora con lui alla realizzazione grafica delle sue opere e nel 1974 inizia a dare forma e sostanza a Corte Sconta detta Arcana (apparsa per la prima volta sul numero 108 di Linus, impiegherà ben tre anni per venire alla luce), operando un notevole cambiamento, nel segno della semplificazione stilistica (celebre la sua frase “Vorrei arrivare a dire tutto con una linea”) e approfondendo sempre più quella che lui stesso definì “letteratura disegnata”.

La storia, a metà tra sogno e realtà, è ambientata tra Venezia ed Honk Kong; ispirata ad una leggenda che narra che “…ci sono a Venezia tre luoghi magici e nascosti. Uno in Calle dell’Amor degli Amici, un secondo vicino al Ponte delle Maravege, il terzo in Calle dei Marrani nei pressi di San Geremia in Ghetto Vecchio. Quando i veneziani sono stanchi delle autorità costituite, vanno in questi tre luoghi segreti e aprendo le porte che stanno nel fondo di quelle calli se ne vanno per sempre in posti bellissimi e in altre storie…”. Il racconto, che prende spunto dalle visite della nonna di Hugo ad un’amica nel Ghetto Vecchio (e lui, che all’epoca aveva quattro o cinque anni, rimaneva in disparte a guardare fuori dalla finestra, mentre loro giocavano a carte…), è popolato di personaggi strani ed onirici come Bocca Dorata e Vita Lunga, ma è, anche e soprattutto, un omaggio a quella città, Venezia, che ha visto crescere Pratt.

Tradotti in quindici lingue, i suoi albi si affermano presto come classici del fumetto, portando Pratt ad essere, in brevissimo tempo, uno dei più conosciuti ed apprezzati fumettisti di tutti i tempi. Negli anni che seguono darà alla luce Le celtiche (edito nel 1980), nel quale troviamo tre diverse storie, ambientate tra spiriti e leggende della tradizione irlandese ed inglese, e dove Corto incontra Bansee-la donna guerriera, fata Morgana, Mago Merlino, Oberon. Seguiranno Le elvetiche (edito nel 1989), racconto poetico ed onirico, con l’incontro tra il Maltese ed Hermann Hesse, e che vede tra l’altro il nostro marinaio alle prese con un vestito color rosa di Thuringia ed una ragazzina di 15 anni.

Disegno di Hugo PrattDal 1984 fino alla morte, avvenuta il 20 agosto 1995, risiede in Svizzera, ma prosegue in tutti quegli anni le sue peripezie attraverso il mondo, visitando il Canada, l’Argentina, l’Africa e le isole del Pacifico. L’ultimo suo lavoro è Mu, realizzato nel 1988 ma pubblicato nel 1992. La scoperta di alcune strisce, avvenuta nel settembre del 2005 da parte della figlia di Pratt, sono però la prova che il maestro stava lavorando ad un altro capitolo della saga di Corto Maltese, che sarebbe dovuta essere la continuazione de La giovinezza (che narra appunto alcuni episodi della giovinezza di Corto, ambientati nel 1910 e che lo vedono testimone del conflitto tra Giappone e Stati Uniti per gli interessi commerciali nell’Oceano Pacifico).

È da ricordare, poi, il progetto della serie animata, che risale al 1992, quando Pratt accetta la proposta di Canal+ per la sua produzione; nel 1995 RaiFiction diviene partner nell’impresa, che comprende la realizzazione di tutte le storie di Corto Maltese e un film d’animazione tratto dal libro Corte Sconta detta Arcana, che viene completato nel 2002 ed è presentato al Festival di Locarno. Il notevole successo qui riscosso accresce ulteriormente la fama del personaggio, ora conosciuto ed amato anche dal grande pubblico televisivo (le sue avventure vennero trasmesse su RaiTre e, recentemente, sono state riproposte sul canale satellitare RaiGulp).

Ricollegandoci a quanto detto, vorremmo spendere ancora qualche riga per parlare del primo grande racconto che dà vita al personaggio di Corto Maltese: Una Ballata del Mare Salato. Il mare, che scandisce i tempi della narrazione, è appunto il vero protagonista di questa storia, ed i personaggi al suo interno, racchiusi nel loro mondo, tra intrecci di amore e odio, si lasciano trasportare lentamente, mollemente, alla deriva, si abbandonano a quel rumore e al dolce oblio delle onde.

Il racconto si svolge negli anni intorno alla Prima guerra mondiale, tra il 1913 e il 1915. Corto e Rasputin, pirata di origine russa e amico/nemico del Maltese, si danno alla pirateria nei mari del Sud, assaltando navi cariche di carbone e rivendendolo alla marina imperiale tedesca, mentre il loro capo, il Monaco, regge le sorti di Escondida, una piccola isola misteriosa, conosciuta solo agli indigeni.
In questo quadro si inserisce il naufragio de La ragazza di Amsterdam, e il ritrovamento di Cain e Pandora Groovesnore, due giovani salvati da Rasputin nella speranza di ottenere un riscatto dalla ricca famiglia. Tutt’intorno alla vicenda gravitano numerosi personaggi di grande rilievo come il tenente Slutter, idealista ma costretto a fare i conti con la realtà dura della guerra, o come Cranio, indigeno scaltro e arguto, che si diletta di filosofia.

Acquarello di Corto Maltese

E lo splendore dell’opera può essere vissuta in tre modi: la classica storia a fumetti che porta con sé la carica dell’immagine, quei primi abbozzi dei tratti di Corto che mano a mano prendono forma e sostanza trasformandolo in quel marinaio sognatore e dandy che tutti noi conosciamo; il memorabile romanzo, che lascia molto spazio alla fantasia, alternando le descrizioni di terre lontane a quelle di mari immensi e cavalcati da imbarcazioni di ogni genere; e, infine, il cartone animato, che oltre alla potenza del colore, beneficia di un’ottima scelta delle voci — quella di Corto in particolare, affidata a Luca Ward — e delle musiche di Franco Piersanti. L’essenziale è lasciarsi trasportare dal dolce suono della ballata che lo sconfinato e meraviglioso mare di Pratt ci regala.

Pubblicazioni


1967 Una ballata del mare salato Sgt Kirk, Italia (luglio 67 – febbraio 69)
1970 Il segreto di Tristan Bantam Pif, Francia (titolo Tristan Bantam)
1970 Appuntamento a Bahia Pif, Francia (titolo Rendez-vous à Bahia)
1970 Samba con Tiro Fisso Pif, Francia (titolo Samba avec Tir Fixe)
1970 Un’aquila nella giungla Pif, Francia (titolo L’aigle du Brésil)
1970 …e riparleremo dei gentiluomini di fortuna Pif, Francia (titolo …et nous reparlerons des gentilshommes de fortune)
1970 Per colpa d’un gabbiano Pif, Francia (titolo A cause d’une mouette)
1970 Teste e funghi Pif, Francia (titolo Têtes et champignons)
1971 La conga delle banane Pif, Francia (titolo La conga des bananes)
1971 Vudù per il presidente Pif, Francia (titolo Une étrange affaire)
1971 La laguna dei bei sogni Pif, Francia (titolo La lagune des beaux songes)
1971 Nonni e fiabe Pif, Francia (titolo Fables et grands-pères)
1971 L’angelo della finestra d’oriente Pif, Francia (titolo L’ange à la fenêtre d’Orient)
1971 Sotto la bandiera dell’oro Pif, Francia (titolo Sous le drapeau de l’argent)
1972 Concerto in o’ minore per arpa e nitroglicerina Pif, Francia (titolo Concert en o’ mineur pour harpe et nitroglicerine)
1972 Sogno di un mattino di mezzo inverno Pif, Francia (titolo Le songe d’un matin d’hiver)
1972 Côte de nuit e rose di Piccardia Pif, Francia (titolo Côtes de nuit et roses de Picardie)
1972 Burlesca e no tra Zuydcoote e Bray-dunes Pif, Francia (titolo Burlesque entre Zuydcoote et Bray-dunes)
1972 Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole Pif, Francia (titolo Au nom de Allah le très misericordieux, le compatissant)
1972 L’ultimo colpo Pif, Francia (titolo Le dernier coup)
1973 E di altri Romei e di altre Giuliette Pif, Francia (titolo D’autres Roméos et d’autres Juliettes)
1973 Leopardi Pif, Francia (titolo Rufiji Kamarad; les hommes-léopards)
1974 Corte sconta detta arcana Linus, Italia
1976 Favola di Venezia – Sirat Al Bunduqiyyah L’Europeo, Italia
1980 La casa dorata di Samarcanda Linus, Italia; A Suivre, Francia (titolo La maison dorée de Samarkand)
1981 La giovinezza di Corto Maltese Le Matin de Paris, Francia (titolo La jeunesse de Corto Maltese)
1985 Tango… y todo a media luz Casterman, Francia 1987 (titolo Tango)
1987 Elvetiche Rizzoli Milano Libri, Italia
1988 Mu Rizzoli Milano Libri, Italia (dicembre 88 – settembre 91)


Siti consigliati


www.hugopratt.com
www.cortomaltese.info

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