// stai leggendo...

Scrittura

Il terzo occhio nella testa (8)

La villa è barricata da un recinto senza feritoie, quando mi apre la signora di servizio si profila una casa architettonicamente disarmonica, ma noto subito il sistema antifurto, ma poi, una volta dentro, l’enorme divano che occupa un’enorme stanza arredata con finta casualità. Compilo il censimento della signora, un’elegante ed esile georgiana che al suo paese ha una laurea in psicologia e qui bada alla casa, al momento vuota perché tutta la famiglia è in vacanza. Lei vive con loro ma per l’Istat costituisce un altro nucleo familiare, mi fa sapere che la famiglia per cui lavora ha di proposito gettato il censimento. Non risponderanno. Siccome il rifiuto è concesso, dietro il pagamento di un’ammenda, faccio sapere che verranno contattati per ufficializzare la loro volontà. Poi però ricavo tutte le informazioni che probabilmente i signori non volevano diffondere dal modulo della loro dipendente: quattrocento metri quadri, cinque bagni, oltre dieci stanze e se ci fosse una casella aggiungerei giardino zen, fontane giapponesi e acquari con pesci esotici visibilmente ignari della propria bellezza. Mi sono chiesta perché questi abbienti cittadini non vogliano farsi conoscere dal signor Istat, che ha visitato tutte le nostre abitazioni. Mi sono detta che pensare a qualcosa da nascondere al fisco fosse fin troppo banale, pregiudizievole e classista, ma ho accelerato il passo sul vialetto: ho avuto l’impressione che non fosse solo discrezione, ma il panico di essere guardati, anche solo di striscio, per sottrarsi ad un giudizio frettoloso che a loro non interessa smentire.

Commenti

Un commento a “Il terzo occhio nella testa (8)”

  1. Povera italietta… Fin quando sarà possibile pagare poco per non pagare molto o comunque quel giusto che tutti gli altri corrispondono, fino ad allora: http://www.youtube.com/watch?v=jDdDlYjNrdo

    Di enrico | 8 maggio 2012, 19:00

Lascia un commento

Fucine Mute newsletter

Resta aggiornato! Inserisci la tua e-mail:


Leggi la rubrica: Viator in fabula

Articoli recenti

L’etimologia dei nomi e il loro significato...

La domatrice e Il Natale di Poirot

Poirot sul Nilo e Due mesi dopo

Tonya di Craig Gillespie

Enrique Jardiel Poncela e la censura franchista

Somewhere Over the Rainbow

Cujo di Stephen King

Tutti quanti voglion fare jazz

La parola ai giurati di Sidney Lumet

Aristotele e Eugène Labiche (II)

Jason Aaron: Gli eroi di Jason Aaron

Aristotele e Eugène Labiche (I)

Glenn Gould scrittore

Roberto Baldazzini: Sultane e dive di Hollywood

Giuseppe Peruzzo: Le novità Q Press

Breve ricerca storica sul concetto di musica...

Stefano Conte "TheSparker": Volt: una scommessa vinta

Elisabetta Cifone: Molto più di un manga all’italiana

Histoire du soldat, una favola in musica

Andrea Rivi: I nuovi traguardi di Nona Arte

Luca Salvagno: Si può epigonare l’inepigonabile?

Wang Xiaobo e l’arte della rivolta

Wang Xiaobo e l’arte della rivolta

Breve excursus estetico tecnico/formale sulla forma sonata

Trieste Science+Fiction Festival 2017

Il signore va a caccia di Georges...

Casomai un’immagine

pas-08 pck_13_cervi_big th-11 26 23_pm kubrick-24 kubrick-78 petkovsek_08 dobrilovic_05 malleus_01 bis_II_02 15 fuga1 pudorergb shelter1 il_sumotto lortv-01 holy_wood_05 p1 s20 Pb640 pm-23 galleria04 tsu-gal-big-05 wendygall-11 07 Jingle dinner Jingle SCI-FI Dog Eat Dog cornell-57