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Cinema

Dalla Romania con amore

Trieste Film Festival 2016

Trieste Film Festival - locandinaLa ventisettesima edizione del Trieste Film Festival, inaugurata il 22 gennaio e ancora in corso fino al giorno 30, ha presentato quest’anno, nella sezione documentari, due pellicole diverse per contenuti ma accomunate da un’unica passione: il cinema.

Cinema, mon amour, di Alexandru Belc, racconta la lotta quotidiana di Victor Purice, gestore di una delle poche sale cinematografiche ancora attive in Romania, che, coadiuvato da due fedeli collaboratrici, cerca di mantenere ancora vivo l’amore per la settima arte e di trasmetterlo alle nuove generazioni. Le difficoltà che l’uomo si trova ad affrontare non sono solo legate agli scarsi mezzi economici di cui dispone o alla burocrazia che sembra aver eretto un muro nei suoi confronti e disinteressarsi completamente al suo destino, ma riguardano anche la mentalità delle persone stesse che non educano più i loro figli ad apprezzare un certo tipo di cultura e finiscono per relegarla nel dimenticatoio. Victor Purice si converte quindi in una sorta di Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento o, ancora meglio, in un Sisifo che continua a spingere un masso sulla cima della collina per poi vederselo rotolare giù miseramente. Ma quello che conta, in questo contesto, non è tanto lo sconforto che inevitabilmente coglie il personaggio e l’essere umano, quanto il coraggio di trovare, ogni giorno, la forza di rialzarsi e di andare avanti, cercando di apprendere il modo giusto di gestire la situazione anche da altri colleghi stranieri e provando ad attirare una certa attenzione mediatica che induca le istituzioni a muoversi.

Alexandru Belc, che ha realizzato trecento ore di girato prima di montare i settantaquattro minuti definitivi del documentario, lascia che a parlare siano gli sguardi e i volti dei personaggi coinvolti nella vicenda, con le loro insicurezze, le loro piccole soddisfazioni e quella voglia di riscatto a cui sembra opporsi anche il tempo meteorologico quando, dopo aver iniziato a dipingere l’insegna del cinema, Victor si trova bloccato da un’improvvisa tempesta pomeridiana. Cinema, mon amour non è la storia di un gruppo di persone che ce l’hanno fatta, ma, piuttosto, la storia di un gruppo di persone che, con una passione smisurata per il proprio mestiere, cercano di farcela ancora adesso.

Cinema, mon amour

Se Cinema, mon amour mette in scena le conseguenze del crollo del comunismo in Romania, e quindi il dopo Ceaușescu, Chuck Norris Vs. Communism racconta soprattutto quanto accaduto durante gli ultimi anni della sua presidenza. La giovane regista Ilinca Calugareanu dipinge il ritratto di un mondo tristemente molto simile a quello descritto da George Orwell in 1984, in cui le scorte alimentari sono razionate, la gente è tenuta sotto controllo e teme continuamente di essere denunciata da qualche vicino e la televisione mostra solo trasmissioni di propaganda. In un simile contesto, l’unica via di fuga è rappresentata dai film americani introdotti illegalmente nel paese e altrettanto illegalmente doppiati dalla traduttrice Irina Nistor, che lavora per conto di Teodor Zamfir, responsabile del contrabbando. Le poche famiglie che riescono, a prezzi proibitivi, a procurarsi una televisione e un videoregistratore, organizzano così, a casa loro, delle serate cinematografiche durante le quali una popolazione eterogenea di giovani e anziani inizia a scoprire che oltre i confini della Romania la vita è migliore e che gli oppressori possono essere sconfitti.

Attori come Chuck Norris, Jean-Claude Van Damme, Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger, ma soprattutto i personaggi che incarnano, con la loro capacità di superare ogni ostacolo e di vincere anche le sfide più impossibili, diventano i nuovi miti dei rumeni e la loro principale fonte di ispirazione. La traduttrice Irina Nistor, invece, pur essendo di fatto solo una voce, viene percepita come un’autentica eroina che, con le sue doti interpretative, riesce a portare nelle case quella ventata di speranza che da tempo mancava. La repressione, tuttavia, arriva comunque, con sequestri di apparecchi e minacce anche di morte ai possessori, ma ormai la miccia è innescata e quello che il regime comunista considera un oggetto insignificante, la videocassetta, è già entrato in troppe case e ha influenzato troppe persone perché la rivoluzione si possa fermare.

Chuck Norris Vs. Communism

Attraverso Chuck Norris Vs. Communism, Ilinca Calugareanu dà voce a numerose persone che all’epoca dei fatti erano adolescenti e partecipavano a quelle serate casalinghe, mettendone in risalto i sogni e le aspirazioni suscitati dalle visioni di quei film e la gioia di vivere che essi sapevano infondergli. Il coinvolgimento dei diretti interessati, in compenso, ovvero il “contrabbandiere” Teodor Zamfir e la traduttrice Irina Nistor, mette in evidenza non solo un forte desiderio di libertà culturale ma anche l’amore per il mezzo cinematografico e per le sue numerose forme espressive.

Titolo originale: Cinema, mon amour
Paese: Romania, Repubblica Ceca
Anno: 2015
Genere: documentario
Regia: Alexandru Belc
Interpreti: Victor Purice, Cornelia Chelmu, Lorena Cosău, Gheorghe Purice
Durata: 74′

https://www.youtube.com/watch?v=_08oErqqGOo

Titolo originale: Chuck Norris Vs Communism
Paese: Regno Unito, Romania, Germania
Anno: 2015
Genere: documentario
Regia: Ilinca Calugareanu
Interpreti: Irina Nistor, Teodor Zamfir, Mircea Cojocaru
Durata: 80′

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