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Scrittura

L’assassinio di Roger Ackroyd e Il mistero del Treno Azzurro

6) L’assassinio di Roger Ackroyd (The Murder of Roger Ackroyd, noto anche con il titolo From Nine to Ten 1926):

L'assassinio di Roger AckroydProtagonisti: Hercule Poirot, Dottor James Sheppard.
Narratore: Dottor James Sheppard, in prima persona.
Metodo utilizzato per uccidere: Avvelenamento da Veronal. Una daga.
Trama: Il Dottor James Sheppard, residente a King’s Abbot assieme alla sorella Caroline (che ispirerà ad Agatha Christie il personaggio di Miss Marple), racconta di come l’assassinio del ricco Roger Ackroyd abbia sconvolto gli abitanti del paesino in cui vive e di come un forestiero coltivatore di zucche, che quasi tutti credono chiamarsi Porrot, sia riuscito a risolvere il caso.
Curiosità: Più che un romanzo, è una “trappola per lettori” ben congeniata; e ci cascano tutti, nessuno escluso.

Alibi, la prima commedia tratta da uno dei miei romanzi e precisamente dall’Assassinio di Roger Ackroyd, fu adattata da Michael Morton, uno specialista in questo genere di interventi. Mi scontrai subito con la sua proposta di ringiovanire Poirot di una ventina d’anni, di cambiargli il nome in Beau Poirot e di circondarlo di uno stuolo di estatiche fanciulle. Mi resi conto a questo punto di quanto mi fossi affezionata al personaggio e obiettai energicamente al fatto che la sua personalità venisse ad essere così modificata”.
(Agatha Christie, La mia vita, traduzione di Maria Giulia Castagnone, Mondadori, 1978, pag. 509)

Understand this, I mean to arrive at the truth. The truth, however ugly in itself, is always curious and beautiful to the seeker after it…Messieurs et mesdames, I tell you, I mean to know. And I shall know – in spite of you all.

 

7) Il mistero del Treno Azzurro (The Mystery of the Blue Train, 1928):

Il mistero del Treno AzzurroProtagonisti: Hercule Poirot, Katherine Grey.
Narratore: Onnisciente in terza persona.
Metodo utilizzato per uccidere: Strangolamento.
Trama: La trama ricorda in parte quello che, in seguito, diventerà Assassinio sull’Orient Express, con viaggio in treno con omicidio. In questo caso, però, il morto non è un uomo ma una donna e l’intero romanzo non si svolge unicamente sul treno ma si sviluppa in ambienti diversi a seconda del personaggio posto al centro della narrazione. Il personaggio di Katherine Grey, sorta di investigatrice in erba suo malgrado, ruba un po’ la scena a Hercule Poirot, al punto da indurre il lettore a credere che l’investigatore belga abbia solo una funzione di contorno.
Curiosità: Forse una delle indagini di Hercule Poirot più apprezzate dai lettori e dai critici e meno amate da Agatha Christie.

“Una giovane giornalista indiana che un giorno mi stava intervistando, rivolgendomi tra l’altro un mucchio di domande sciocche, a un certo punto mi aveva chiesto: “Ha mai pubblicato un libro che considera veramente brutto?”. Replicai indignata che non era mai accaduto. Nessun libro era proprio come avrei voluto che fosse e di nessuno ero mai completamente soddisfatta, ma se avessi ritenuto che un libro era veramente brutto, mi sarei rifiutata di pubblicarlo.
Ci sono andata vicina, comunque, con Il mistero del Treno Azzurro. Ogni volta che lo rileggo, lo trovo pieno di luoghi comuni e di ovvietà e persino la vicenda mi pare tutt’altro che interessante. Purtroppo a molta gente è piaciuto. Si dice che ogni scrittore sia pessimo giudice dei suoi libri”.
(Agatha Christie, La mia vita, traduzione di Maria Giulia Castagnone, Mondadori, 1978, pag. 610)

You tell your lies and you think nobody knows. But there are two people who know. Yes- two people. One is le bon Dieu – and the other is Hercule Poirot.

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