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Scrittura

I sette quadranti e La morte nel villaggio

8) I sette quadranti (The Seven Dials Mystery, 1929):

I sette quadrantiProtagonisti: Jimmy Thesiger, Gerald Wade, Ronny Devereux, Lady Eileen Brent, Sovrintendente Battle.
Narratore: Onnisciente in terza persona.
Metodo utilizzato per uccidere: Dose eccessiva di sonnifero nel whisky. Colpo di pistola.
Trama: È il seguito del romanzo Il segreto di Chimneys. Nella tenuta di Chimneys, affittata da Lady Maria Coote e Sir Oswald Coote, abita temporaneamente anche un gruppo variegato di giovani tra cui Gerald Wade che fa sempre molta fatica ad alzarsi la mattina. Allo scopo di organizzargli uno scherzo, gli amici comprano otto sveglie e, una sera, dopo che Gerry è andato a dormire, le posizionano nella sua stanza, tutte puntate a intervalli regolari su ore diverse. La mattina dopo, però, il giovane viene trovato morto. Lady Eileen Brent, proprietaria della camera in cui è morto il giovane, rientra il giorno seguente e trova, proprio in quella stanza, una lettera iniziata da Gerry in cui chiede alla sorella di lasciar perdere il caso dei Sette Quadranti. Poco dopo, mentre si trova in macchina, Eileen Brent vede un giovane cadere dal marciapiede e finirle addosso; poco prima di morire, anche lui le parla dei Sette Quadranti aggiungendo il nome di Jimmy Thesiger. Eileen aiutata dai suoi amici e chiedendo anche il supporto del Sovrintendente Battle scoprirà che dietro tutto questo c’è anche una formula in grado di rivoluzionare l’industria dell’aviazione.

It’s a rotten job, but somebody’s got to do it.

 

9) La morte nel villaggio (The Murder at the Vicarage, 1930):

La morte nel villaggioProtagonisti: Miss Jane Marple, Reverendo Leonard Clement.
Narratore: Reverendo Leonard Clement, in prima persona.
Metodo utilizzato per uccidere: Colpo di pistola.
Trama: Il parroco di St. Mary Mead, Leonard Clement, racconta al lettore la sua vita nel villaggio, il suo rapporto con la moglie Griselda, di vent’anni più giovane, e l’omicidio di cui si rende testimone: quello dell’odiato colonnello Lucius Protheroe il cui cadavere viene da lui stesso rinvenuto nel suo studio. Grazie all’aiuto dell’arzilla Miss Marple, che tutti gli abitanti del villaggio considerano una vecchietta incartapecorita con scarsa conoscenza del mondo e della natura umana, la verità verrà scoperta.
Curiosità: Il personaggio di Leonard Clement è presente anche nel romanzo C’è un cadavere in biblioteca ma, in quel caso, non è più il narratore della storia.

La morte nel villaggio fu pubblicato nel 1930, ma della sua stesura non ricordo assolutamente niente, né dove, come, quando o perché io sia arrivata a scriverlo. Non ricordo nemmeno chi mi abbia suggerito di affidare il ruolo dell’investigatore all’inconsueta figura di Miss Marple. Allora non sapevo che anche lei, come Poirot, mi sarebbe rimasta appiccicata per tutta la vita.
C’è gente che continua a scrivermi, proponendomi di farli incontrare. E perché poi? Sono convinta che non si divertirebbero affatto. Quell’egocentrico di Poirot non gradirebbe di farsi dare delle lezioni da un’anziana zitella come Miss Marple. No, a loro modo sono due divi e io non li farò mai incontrare a meno di non sentirne d’un tratto un insopportabile bisogno.
(Agatha Christie, La mia vita, traduzione di Maria Giulia Castagnone, Mondadori, 1978, p. 508)

There is no detective in England equal to a spinster lady of uncertain age with plenty of time on her hands.

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