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Scrittura

È troppo facile e Dieci piccoli indiani

24) È troppo facile (Murder Is Easy, noto anche con il titolo Easy to Kill, 1939):

È troppo facile (copertina)Protagonisti: Luke Fitzwilliam, Lavinia Pinkerton, Bridget Conway, gli abitanti di Wychwood-under-Ashe.
Narratore: Onnisciente in terza persona.
Metodo utilizzato per uccidere: Gastrite acuta provocata. Ingerimento di tintura per cappelli al posto dello sciroppo per la tosse. Setticemia fulminante provocata. Colpo sferrato con una pietra. Annegamento conseguente a spinta in acqua. Investimento conseguente a spinta sotto un’automobile.
Trama: Luke Fitzwilliam, ex ufficiale di polizia in India, durante un viaggio di ritorno a Londra incontra sul treno l’anziana Lavinia Pinkerton che non perde occasione per raccontargli di come nel suo villaggio, Wychwood-under-Ashe, si stiano verificando degli strani decessi. Essendo lei convinta che si tratti di una serie di delitti perpetrati dalla stessa persona, informa l’uomo della sua intenzione di recarsi a Scotland Yard per comunicare a chi di dovere i propri sospetti. Luke Fitzwilliam non la prende molto sul serio finché, alcuni giorni dopo, non scopre che la donna è morta investita da un’automobile poco prima di arrivare alla sua destinazione. In seguito, l’uomo nota sul giornale un necrologio indicante la morte di uno degli abitanti del villaggio che l’anziana riteneva essere in pericolo di vita. Deciso a scoprire la verità, egli si reca quindi a Wychwood-under-Ashe spacciandosi per un esperto di stregoneria e folklore locale.

No one human being knows the full truth about another human being. Not even one’s nearest and dearest.

25) Dieci piccoli indiani (Ten Little Niggers, 1939):

Ten Little Niggers (copertina)Protagonisti: Ufficiosamente: La vita, La morte, Il bene e Il male. Ufficialmente: Dieci persone che hanno provocato, volontariamente o involontariamente, la morte di uno o più innocenti.
Narratore: Onnisciente in terza persona, tranne nella parte finale in cui il colpevole lascia un messaggio in bottiglia e si converte, quindi, nel narratore in prima persona.
Metodo utilizzato per uccidere: Cianuro nel whisky (uno fece indigestione, solo nove ne restar). Overdose di sonnifero (uno cadde addormentato, otto soli ne restar). Colpo in testa (uno, ahimè, è rimasto indietro, solo sette ne restar). Colpo d’accetta (un di lor s’infranse a mezzo, e sei soli ne restar). Iniezione di cianuro di potassio (da una vespa uno fu punto, solo cinque ne restar). Colpo di pistola (uno lo ferma il tribunale, quattro soli ne restar). Annegamento (uno un granchio se lo prende, e tre soli ne restar). Colpo in testa sferrato con un orologio a forma di orso (uno l’orso ne abbrancò, e due soli ne restar). Colpo di pistola sparato sulla spiaggia (un si fuse come cera e uno solo ne restò). Impiccagione (Solo, il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino si impiccò, e nessuno ne restò).
Trama: Dieci persone che non si conoscono vengono invitate a Nigger Island. Una volta giunte sul posto, una voce, emessa da un grammofono, le accusa di assassinio. Al ritmo dei versi di una filastrocca per bambini, Ten Little Niggers appunto, i personaggi vengono eliminati uno alla volta fino alla rivelazione finale. Dal romanzo è stata tratta l’omonima pièce teatrale con finale diverso.
Curiosità: L’edizione americana, del 1940, ebbe alcuni problemi a causa della parola “niggers” (negretti) nel titolo; di conseguenza, il libro fu reintitolato …And Then There Were None. In seguito, si trovò l’ulteriore soluzione di chiamarlo Ten Little Indians.

…You can’t save someone who doesn’t want to be saved.

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