// Gli articoli dell\'autore

Alessandro De Caro

Per Fucine Mute Alessandro ha scritto 12 articoli.
Nota biograficaAlessandro De Caro ha iniziato a collaborare con testate giornalistiche diversi anni fa (Torino Sera, Inedito, Alchimie) con articoli dedicati, in particolar modo, alla musica, alla letteratura e al teatro musicale. I suoi campi d'interesse si sono nel corso del tempo focalizzati su tematiche musicali, anche in parallelo alla sua attività di musicista e compositore di musica applicata (teatro, video, cinema). Ha fondato nel 2009 la rivista on line di critica e informazione musicale Nomos Alpha - Sounds frontier.

Jackson Pollock e la musica

È probabile che, osservando un quadro di Jackson Pollock, lo spettatore sia spinto a chiedersi che cosa conosce davvero dell’energia, del tempo e dello spazio. In una tela di Pollock, tutto sembra riguardare l’incessante metamorfosi delle cose, la possibilità che il movimento sia più importante della ragione che lo guida. La modernità, si è detto, […]

Alex Ross, musicologo e scrittore

Si dice che la critica musicale, ovunque, sia in crisi. Ma che cos’è un critico musicale? Meglio sarebbe specificare che cosa dovrebbe essere. Un mediatore tra l’opera e l’ascoltatore, dato che l’ascolto musicale può essere più o meno irriflesso e sortire i risultati più diversi in base a quanto siamo preparati a ciò che ascoltiamo. […]

Quando Umberto Eco ascoltava John Cage

Quando in Italia uscì Opera aperta (1962) di Umberto Eco, il mondo dell’arte e della comunicazione si trovava in una fase effervescente. Erano i primi anni Sessanta, un’epoca in cui il rapporto tra addetti culturali, artisti e filosofi era tanto stretto da decretare nuove convergenze – per esempio, tra letteratura e musica o tra arti […]

La strana vita di Franz Schubert

Nella sofferta vita di Franz Schubert (1797-1828) ci sono stati alcuni incontri importanti, di quelli che i biografi amano ricordare perchè segnano una carriera. All’epoca in cui il giovane Schubert studiava armonia e contrappunto, Antonio Salieri (1750-1825) era considerato il maestro più vicino alle “origini” della musica: Mozart era stato il suo avversario, Gluck il […]

Per ascoltare Pierre Boulez

A gennaio di quest’anno è scomparso Pierre Boulez, uno dei compositori più importanti del Novecento. In questo articolo proviamo a tracciare un percorso all’interno della sua opera. In molti casi la musica contemporanea procura al neofita dei problemi di approccio. A patto che non le si neghi subito qualsiasi qualità, la musica cosiddetta “post tonale” […]

Debussy e l’arabesco

Gli anni in cui visse e lavorò Claude Debussy (1862-1918) sono segnati da una forte convergenza tra musica, danza e letteratura, nel segno dell’arabesco o della ricerca di una nuova forma estetica che potesse rendere conto della sensibilità dell’epoca. Prima che il simbolismo diventasse un vero e proprio movimento estetico, quindi, Debussy aveva avviato un […]

Per un ritratto di Maurice Ravel: tempo e memoria

In alcuni articoli per la rivista musicale Nomos Alpha, abbiamo analizzato due opere di Maurice Ravel che segnano due momenti particolari della sua biografia: il Concerto in sol per la mano sinistra e il Tombeau de Couperin. In questo saggio cercheremo di approfondire un commento del musicologo Enzo Restagno a proposito di quest’ultima composizione. Restagno […]

Kandinskij e l’esperienza musicale

Kandinskij e l’esperienza musicale

Nel corso della sua carriera di artista, Kandinskij ha sempre tenuto in alta considerazione la musica come modello estetico. Fin dallo scritto Linguaggio dei colori (1910), Kandinskij tenta di definire una sorta di “trattato di armonia” analizzando le risonanze psicologiche del colore con il mondo sonoro [1]. Del colore arancione, per esempio, scrive che “ha il […]

Barthes, il lettore impertinente

Roland Barthes è forse stato lo scrittore e intellettuale francese più fortunato del secondo Novecento. Il suo celebre Mythologies (Miti d’oggi) ha venduto più copie di qualsiasi libro di filosofia o di critica letteraria, e il merito non va soltanto alla relativa “facilità” (apparente) del testo o al fatto che si trattava, in origine, di […]

Nel segno dell’ambiguità. André Breton e il documento freudiano

La scelta di avviare una riflessione sui rapporti tra psicanalisi e letteratura partendo da uno scrittore come André Breton, ben poco letto al di fuori di una certa storia del movimento surrealista, si può motivare sulla base delle insufficienze della prosa italiana nella misura in cui ha avuto l’ambizione di fare i conti con il […]