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Annamaria Percavassi

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Nota biografica

È nata, vive e lavora a Trieste. Nel ‘77 si è laureata in Storia del Cinema all’Università di Trieste, nel 1968 è stata socio fondatore del centro di ricerche audiovisive e cinematografiche La Cappella Underground, primo centro di cultura cinematografica nato in Italia insieme al Film Studio di Roma negli anni ‘60 e unico rimasto ininterrottamente operativo sino ad oggi.
Per 25 anni ha curato le proposte cinematografiche di questo centro riservando particolare attenzione al cinema di “qualità” prodotto “al di là” del muro e penalizzato dal mercato occidentale.
Dal 1977 al 1991 ha curato numerose trasmissioni radiofoniche e televisive per la RAI (come autrice di testi, regista, conduttrice di trasmissioni in diretta, autrice di special televisivi su vari argomenti sociali, economici, artistici ma soprattutto cinematografici).
Dal 1981 al 1986 è stata consulente artistico dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste per cui ha curato una serie di convegni internazionali sull’arte, una rassegna monografica dedicata al maestro polacco Andrzej Wajda, e tutto il settore audiovisivo e cinematografico del grande progetto Trouver Trieste presentato a Parigi (1985-86), curando in particolare la rassegna Un regard retrouvé, che ha presentato al Centre Pompidou il cinema legato alla città di Trieste.
Nel 1982/83 ha curato un’importante ricerca sul patrimonio cinematografico del Friuli Venezia Giulia che ha portato poi all’istituzione della Cineteca Regionale del Friuli Venezia Giulia di cui è stato membro del primo consiglio direttivo.
Ha tenuto corsi di cinema all’università e nelle scuole, ha partecipato con relazioni a convegni, seminari di studi, ha curato la pubblicazione di alcune raccolte di saggi sul cinema, ha organizzato e curato molte rassegne dedicate alle cinematografie dell’Europa centro orientale di cui si interessa in particolare.
È stata socio fondatore e membro del primo consiglio di amministrazione di Bonawentura - Teatro Miela di Trieste.
Nel 1995 è stata socio fondatore del festival Trieste Contemporanea per cui ha curato il settore cinema fino al 1999.

Nel 1988 ha dato vita a Trieste al festival cinematografico internazionale "Alpe Adria Cinema - Trieste Film Festival" (che ha la finalità di valorizzare e promuovere il cinema e la cultura dei paesi dell’Europa centro orientale), di cui è direttore artistico fin dalla prima edizione. Nell’ambito del festival ha avuto modo di promuovere e monitorare le produzioni cinematografiche provenienti dalla Polonia, facendo conoscere al pubblico e alla stampa italiana autori dimenticati o poco conosciuti. Ha dedicato la rassegna "In punta di matita" al cinema d'animazione polacco. Inoltre nel 2002 e nel 2003 ha ideato due retrospettive di enorme successo dedicate a due grandi maestri del cinema polacco, Jerzy Kawalerowicz e Andrzej Zulawski, in anteprima assoluta italiana, corredate da due volumi monografici.

Tra le altre manifestazioni culturali ideate e curate, particolare rilievo hanno avuto:

2000 - un progetto internazionale multimediale e itinerante (mostre, convegno, rassegna cine-televisiva) presentato anche a Genova, dedicato alla figura di Bruno Schulz, grande scrittore e disegnatore ebreo polacco.

2002 - il progetto multimediale Graffiti Ungheresi (dedicato ad una riflessione sulla rivoluzione ungherese del ‘56) costituito da una rassegna cinematografica dei film sul tema, una mostra fotografica e una serie di incontri e tavole rotonde di approfondimento. Nell’ambito di questo evento sono state presentate anche le seguenti rassegne monografiche: Passaporto per la storia, Il cinema di Peter Gothar e In caduta libera, i documenti di Peter Forgacs.

fonte: alpeadriacinema.it

Nuovo Cinema “Libertà”: la fatica della transizione nelle cinematografie dell’Europa centro-orientale dopo il 1989