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Scrittura

Questa categoria raccoglie 541 articoli

Il linguaggio di Boris Vian

Il presente saggio è tratto dal volume La Nouvelle Revue Critique, No. 175, aprile 1966. L’autrice è Marie-Christine Loriot. La traduzione è a cura di Annamaria Martinolli. Il copyright appartiene alla Nouvelle Revue Critique. Un mondo dove tutto e nulla è finto, dove le anguille risalgono il lavandino per andare ad assaporare il dentifricio, dove […]

Minutaglie: sei libretti per adulti e bambini

Mentre i bambini scattano foto e ridono tra loro, lui non si dà pace: “Ci sarà pure qualche statua che non sia stata mai spostata. O forse no! Forse è una specie di regola della città: magari c’è una sorta di obbligo a far circolare gli arredi urbani prima di qua e poi di là…”. […]

Assassinio sull’Orient Express e Tragedia in tre atti

14) Assassinio sull’Orient-Express (Murder on the Orient Express, noto anche con il titolo Murder on the Calais Coach, 1934): Protagonisti: Hercule Poirot. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Accoltellamento plurimo. Trama: Durante un viaggio sull’Orient-Express, da Istanbul a Londra, Hercule Poirot resta coinvolto nell’omicidio di Mr. Ratchett, un uomo d’affari americano, nei […]

Dove la storia finisce

“Roma era invecchiata più rapidamente di lui; il che, ne conveniva, era un pensiero bislacco. Sembrava uscita da una nuova guerra mondiale, forse meno catastrofica della precedente ma altrettanto ingloriosa: voragini nel manto stradale, cumuli putrescenti di masserizie, convogli di autobus in panne…”. L’ordinario degrado della capitale, che foraggia ormai cronaca e social network, non  […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (V)

Così come per la condizione lavorativa maschile, Benjamin non dimentica le donne ed in Parco centrale osserva che anche le donne parigine del XIX secolo erano obbligate a lavorare: il cambio sociale che si stava producendo, unito alla costante industrializzazione (e mercificazione della persona), portava sempre più persone a dover lavorare, a guadagnare un proprio […]

Se morisse mio marito e Perché non l’hanno chiesto a Evans?

12) Se morisse mio marito (Lord Edgware Dies, noto anche con il titolo Thirteen at Dinner, 1933): Protagonisti: Hercule Poirot, Arthur Hastings, Ispettore Japp, Jane Wilkinson. Narratore: Arthur Hastings, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Bisturi piantato nella nuca. Trama: La celebre attrice Jane Wilkinson, capricciosa ed egocentrica, chiede a Hercule Poirot di parlare […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (IV)

Ritornando alle liriche baudelairiane, la ricorrenza della fantasmagoria baudelairiana si può osservare in una poesia che, senza dubbio, Benjamin non dimentica di citare: Le Cygne, una delle più famose e vibranti poesie delle Fleurs a cui l’analisi del critico è rivolta. Essa pone la figura del volatile come superbo equivalente allegorico del poeta, somigliante anche […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (III)

Altro punto in cui Benjamin si ricollega al ricordo ed introduce un ulteriore concetto correlato all’immagazzi-namento delle esperienze vissute cristallizzate, si riscontra in Parco centrale all’altezza di questa citazione di Spleen II, di cui compare il verso incipitario: La figura-chiave della vecchia allegoria è il cadavere. La figura-chiave della nuova allegoria è il «ricordo». Il […]

Un messaggio dagli spiriti e Il pericolo senza nome

10) Un messaggio dagli spiriti (The Sittaford Mystery, noto anche con il titolo Murder at Hazelmoor, 1931): Protagonisti: Emily Trefusis, Maggiore Edward Burnaby, James Pearson, Ispettore Narracott. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo sferrato con un pesante sacchetto di sabbia. Trama: A Sittaford House, durante una seduta spiritica organizzata per gioco, […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (II)

Privato della sua condizione, il poeta viene meno al proprio ruolo e perde di importanza nel mondo a lui contemporaneo. Il poetare ed il leggere la poesia secondo il motto “l’art pour l’art”, poi, sono stati brutalmente scalzati dal loro ruolo;[1] questa transazione epocale porta Baudelaire ad una condizione di emarginazione non indifferente, la quale […]