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Scrittura

Questa categoria raccoglie 547 articoli

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (V)

Così come per la condizione lavorativa maschile, Benjamin non dimentica le donne ed in Parco centrale osserva che anche le donne parigine del XIX secolo erano obbligate a lavorare: il cambio sociale che si stava producendo, unito alla costante industrializzazione (e mercificazione della persona), portava sempre più persone a dover lavorare, a guadagnare un proprio […]

Se morisse mio marito e Perché non l’hanno chiesto a Evans?

12) Se morisse mio marito (Lord Edgware Dies, noto anche con il titolo Thirteen at Dinner, 1933): Protagonisti: Hercule Poirot, Arthur Hastings, Ispettore Japp, Jane Wilkinson. Narratore: Arthur Hastings, in prima persona. Metodo utilizzato per uccidere: Bisturi piantato nella nuca. Trama: La celebre attrice Jane Wilkinson, capricciosa ed egocentrica, chiede a Hercule Poirot di parlare […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (IV)

Ritornando alle liriche baudelairiane, la ricorrenza della fantasmagoria baudelairiana si può osservare in una poesia che, senza dubbio, Benjamin non dimentica di citare: Le Cygne, una delle più famose e vibranti poesie delle Fleurs a cui l’analisi del critico è rivolta. Essa pone la figura del volatile come superbo equivalente allegorico del poeta, somigliante anche […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (III)

Altro punto in cui Benjamin si ricollega al ricordo ed introduce un ulteriore concetto correlato all’immagazzi-namento delle esperienze vissute cristallizzate, si riscontra in Parco centrale all’altezza di questa citazione di Spleen II, di cui compare il verso incipitario: La figura-chiave della vecchia allegoria è il cadavere. La figura-chiave della nuova allegoria è il «ricordo». Il […]

Un messaggio dagli spiriti e Il pericolo senza nome

10) Un messaggio dagli spiriti (The Sittaford Mystery, noto anche con il titolo Murder at Hazelmoor, 1931): Protagonisti: Emily Trefusis, Maggiore Edward Burnaby, James Pearson, Ispettore Narracott. Narratore: Onnisciente in terza persona. Metodo utilizzato per uccidere: Colpo sferrato con un pesante sacchetto di sabbia. Trama: A Sittaford House, durante una seduta spiritica organizzata per gioco, […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (II)

Privato della sua condizione, il poeta viene meno al proprio ruolo e perde di importanza nel mondo a lui contemporaneo. Il poetare ed il leggere la poesia secondo il motto “l’art pour l’art”, poi, sono stati brutalmente scalzati dal loro ruolo;[1] questa transazione epocale porta Baudelaire ad una condizione di emarginazione non indifferente, la quale […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (I)

Con il suo saggio Di alcuni motivi in Baudelaire, Walter Benjamin dava il via ad una linea intertestuale che, con il tempo, sarebbe diventata di vitale importanza, tanto per il formarsi del suo pensiero quanto per le diverse possibilità di lettura delle Fleurs du Mal lasciate ai posteri. Nel suo libro su Baudelaire, di cui […]

La camera di sangue: Angela Carter e la dissacrazione del patriarcato

Il presente saggio è stato pubblicato a novembre 2014 sul sito web della Biblioteca Fragmentada con il titolo La Cámara Sangrienta: Angela Carter y la Desacralización del Patriarcado. L’autore è Andrés Ibarra Cordero. La traduzione è a cura di Annamaria Martinolli. Nell’ambito dell’agenda poststrutturalista attuale, sia la critica letteraria che femminista hanno evidenziato le qualità […]

Avere o essere?

In un’epoca, la nostra, in cui sfogliare un quotidiano equivale a imbattersi in un fervorino di Serge Latouche o Jeremy Rifkin, molte delle tesi perorate da Erich Fromm in Avere o essere? appariranno palesi, assodate. Ma non dobbiamo trascurare che il saggio uscì quarant’anni fa. Gli anniversari sono diserbanti che, spruzzati secondo il giusto dosaggio, […]

Pirandello e io

Il presente articolo è stato pubblicato per la prima volta sul quotidiano La Nación, di Buenos Aires, il 15 luglio del 1923. L’autore è Miguel de Unamuno. La traduzione è di Annamaria Martinolli. Si tratta di un fenomeno curioso, già verificatosi molte volte nella storia della letteratura, dell’arte, della scienza o della filosofia: due spiriti […]