// stai leggendo...

Scrittura

Tre poesie

ORA BISOGNA

bisogna

rinunciare all’essere pantano d’illusione — dare forza

al pugno stretto del compagno — ora — spalancando gli

occhi / non ridere del braccio estenuato della mano

che rovista calce — se avanza il popolo avanzo anch’io

– ed il partito è il mondo

disincagliato dalle

ossa del polipo dall’occulto della

chiarezza degli slogans (così servire all’essere        
                                                  servendo

me in una

perifrasi d’idee mortificanti) — e dare i calci al padre

alla madre all’

utero — rompere le gabbie del mistero calcolato — fare

dinastie di secoli divellere

alberi di banconote (basta con le chiacchere

dei coccodrilli e rendere

coscienza alla coscienza) — il divenire

è fiaccola il movimento audacia e non è detto che si

smorzi l’alba in questo

incedere per vie d’intolleranza — ora — dove

i miei morti chiedono pietà dei mesi

degli anni della vita della morte (chi li conosce sa

che furono nel mondo per il mondo) — apprendere da
                                                                 loro

che coraggio

è andare a testa alta nella melma e dire che la melma

è melma — ora — (se abito nel cielo

dell’assurdo voglio

che l’assurdo sia

il cielo del mio popolo) — concertare insieme il mio

             bisogno

di sostenere il mondo senza mani di letame — così

vedrà la luce anche il bambino e non

il vorticare d’ansia o procacciarsi pane sorridendo

al mostro (non si chiede che

la libertà delle coscienze libere — e tutto è chiaro

se

si dissolve il calmo andare della mente alla rinfusa

tra ghirigori di cenere o martelli o spine)

– così la vita è desco per chiunque abbia

fame di guardare in faccia all’altro senza

vergognarsi del vestito unto

da LA FINESTRA SI APRE

ti chiedo, oggi, la carezza di un delirio

tanto umano da far fuggire gli sciacalli:

estrai dal canestro il possibile

da lanciare contro l’impossibile

così che il giardino germogli sempreverdi

e la mensa profumi di calore

perché questa è una notte tanto assurda

da far delirare i gufi se guardassero

le pietre trascinate a valle

dall’uomo che dell’uomo soffre la pazzia

e ti richiamo quell’accordo di cicale

nel prato genuflesso ai paradisi

spalancati dalle mani acerbe

nei mattini senza tempo e senza soste

quando potevi dirti “sono”

anche in mezzo all’uragano

PRELUDIO

Conosco un mondo dove sorridono gli

uomini al giorno impugnando storia

e lavoro Anche se ho incontrato scheletri

e cannibali e fatto gimkane nei

tunnels dal cuore al cervello e dei crisantemi

ancora assorbo il brusio di vita ghignante alla morte

E pranzando

quotianamente con le biscie ho

ascoltato fischiare su note antiche

una canzone nuova La parola-proiettile deve

colpire bersagli fino all’ultima svolta

Quando la ferita si spalanca e la

poesia riemerge infine come

umanità rinata

Già oggi si comincia:

domani il bimbo appena nato

vedrà l’uomo farsi strada viva sul

passato Anche i miei versi all’opera Ed

io sono l’essere preistorico che

spinge il vento e, coi compagni,

riaccende il fuoco.

La Casa Editrice di Teresio Zaninetti

Commenti

Non ci sono ancora commenti

Lascia un commento

Fucine Mute newsletter

Resta aggiornato! Inserisci la tua e-mail:


Leggi la rubrica: Viator in fabula

Articoli recenti

Teatro francese in allegria per situazioni di...

La Traviata al Maggio Musicale, febbraio-marzo 2020

Eclissi di Ezio Sinigaglia (Modus Legendi 2020)

Don Matteo: siate banali, siate buonisti

La coccinella e il gatto nero

La coccinella e il gatto nero

Fábio Moon/Gabriel Bà: Storie e non pin-up

Signori, il delitto è servito (in versione...

Trieste Film Festival 2020

Non solo giochi di ruolo

Jeff Grubb: Non solo giochi di ruolo

Cita a ciegas: Gioele Dix, Borges e...

Lo scrittore: una specie in via di estinzione

Lo scrittore: una specie in via di...

Mercy

Mirka Andolfo: Mercy

Gap!

Gap!

Alex Alice: Per fare un libro di carta bisogna...

Joker e la follia: Un film per...

John Bolton: Le tecniche della fantasia

Composizione, analisi musicale e tecnologia nella scuola...

Otto donne e un mistero a teatro

Otto donne e un mistero a teatro

Paperi amari

Paperi amari

Bill Willingham: Le Favole a fumetti di Bill Willingham

Trieste Science+Fiction Festival 2019

A modo mio mi prendo cura di te

A modo mio mi prendo cura di...

Mio padre era un uomo sulla terra...

Festival internazionale del cinema e delle arti...

Le versioni cinematografiche del tema di Faust...

Casomai un’immagine

sir-27 sir-29 mar-03 th-38 22 kubrick-6 petkovsek_07 002 009 bon_sculture_07 bon_sculture_09 mccarroll10 12 tso2big akroama antal1x fanny cip-04 cip-09 cip-11 18 lor-1-big s5 murphy-32 galleria09 galleria-02 13 sla-gal-7 wendygall-06 wendygall-09