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Omnia

Comunicato stampa

Stampfl quale presidente dell‘associazione dei Parenti delle Vittime del Cermis esprime grande sbigottimento per le dichiarazioni confessorie del Capt. Schweitzer che ha ammesso di aver manomesso le prove relative alla strage del Cermis.
Lo stesso evidenzia il fatto che tali dichiarazioni hanno l‘amaro sapore della beffa (riconoscimento di aver occultato prove di un reato) che giunge in seguito ad un danno morale gravissimo (l‘assoluzione dei responsabili materiali e diretti della strage del Cermis).
Sottolinea e protesta pubblicamente per la grave e crescente sensazione che i parenti delle vittime del Cermis siano divenuti oggetto finanche di crudele beffa estrinsecatasi nei due seguenti episodi:

  • il pilota e il navigatore del Prowler sono assolti dal fatto criminoso di aver ucciso 20 persone, ma saranno dichiarati colpevoli di distruzione di prove di un crimine che secondo la nota vergognosa sentenza non dovrebbero aver commesso.
  • una parte del Congresso USA, cioè il Senato, approva all‘unanimità una elargizione die 2 milioni di dollari per ciascuna famiglia delle vittime del Cermis con pubblico clamore, mentre l‘altra parte del Congresso, cioè la Camera dei Rappresentanti, nell‘assoluto silenzio dei media, boicotta l‘elargizione descritta impedendo, con modalità crudele e beffarda, la sua efficacia; il tutto con invocazione ad una vecchia ragione di ruggine con la Germania per un incidente aereo che nulla ha a che vedere con la Strage del Cermis.

Da ultimo, il Sig. Klaus Stampfl informa che, anche in relazione a tale ultima vicenda si è rivolto direttamente alle più autorevoli cariche del Governo Tedesco e dell‘Amministrazione americana con la lettera acclusa in copia per ottenere chiarimenti su tale ultimo vergognoso episodio.

Klaus Stampfl

Sua Eccellenza
Herr Gerhard Schröder
(Cancelliere della Repubblica Federale di Germania)

Sua Eccellenza
Herr Rudolf Scharping
(Ministro di Stato della Difesa — Germania)

Sua Eccellenza
Herr Joschka Fischer
(Ministro di Stato agli Affari Esteri — Germania)

Per conoscenza

Sua Eccellenza
Mr. Bill Clinton
(Presidente degli Stati Uniti d’America)

Sua Eccellenza
On. Massimo D’Alema
(Presidente del Conisglio dei Ministri — Italia)

SCIAGURA DEL CERMIS

Ill.mi Signor Cancelliere e Signori Ministri di Stato,
Mi rivolgo alle VV EE nella mia duplice qualità di Presidente della Associazione dei parenti delle Vittime del Cermis e di figlio di Maria Steiner, cittadina italiana nonché sudtirolese di madrelingua tedesca, defunta in occasione della sciagura della funivia accaduta a Cavalese (Italia) il 03.02.98.
Mi è ben noto il grande e prezioso sforzo profuso dal Vostro Governo, per via della presenza di ben 7 cittadini tedeschi tra le vittime del Cermis, per convincere gli USA, Stato maggiormente, se non unicamente, responsabile della detta sciagura al fine di ottenere una rapida e soddisfacente soluzione del problema del risarcimento dei danni dovuti ai parenti delle vittime.

È del tutto evidente che il Vostro contributo, unitamente a quello di altri soggetti, ha determinato qualche giorno fa l’unanime approvazione da parte del Senato Statunitense di emendamento ad una legge in corso di discussione che prevedeva lo stanziamento di 40 milioni di dollari per erogazione straordinaria a favore delle famiglie delle vittime del Cermis; emendamento che, pur essendo stato ampiamente pubblicizzato dalla stampa dei paesi coinvolti come decisione definitiva, avrebbe dovuto trovare ulteriore approvazione da Camera dei rappresentanti e dal Governo.

Non posso negare che tale fatto, per quanto concernesse importi inferiori a quelli effettivamente dovuti, soprattutto tenendo conto che gli USA hanno stanziato per la funivia un risarcimento circa 18 volte maggiore rispetto a quello dovuto, ha creato grandi e giustificate speranze nei familiari delle vittime, che hanno avuto l’illusione di vedere l’inizio della fine della questione dei risarcimenti che per colpa del comportamento delle amministrazioni responsabili stava diventando una vera e propria sciagura nella sciagura.

Orbene, non senza sconcerto e rabbia, i familiari delle vittime hanno da poche ore avuto notizia che la Camera dei Rappresentanti americana avrebbe bocciato o, comunque, rifiutato di esaminare il riferito emendamento adducendo come scusa il fatto che in anteriore incidente tra aerei militari americani e tedeschi avvenuto, mi pare di aver compreso in Namibia, 2 o 3 anni addietro, il Governo tedesco non avrebbe provveduto ai risarcimenti a favore delle famiglie dei militari americani in tale occasione defunti.

Devo, a questo punto, manifestare il grande disappunto personale e dell’Associazione da me rappresentata per tale evoluzione nella quale domina ormai la sensazione di essere divenuti strumento e oggetto di rapporti tra Stati ai quali siamo e dobbiamo rimanere del tutto estranei.
Alla luce di tutto ciò, l’Associazione da me rappresentata ed io chiediamo alle VE un intervento chiarificatore al fine di comprendere:

  1. se sia vero che l’emendamento concernente il risarcimento ai familiari delle vittime del cermis sia stato disatteso per via del contenzioso tedesco-americano sul descritto incidente aereo in Namibia.
  2. Se il Governo rappresentato dalle Vostre Eccellenze non ritenga di dover intervenire per evitare che due fatti così diversi tra loro possano essere strumentalmente equiparati, soprattutto tenendo conto che a favore della societá delle Funivie del cermis il Congresso americano ha già da tempo provveduto ad uno stanziamento risarcitorio circa 18 volte maggiore rispetto a quello dovuto.
  3. infine, se il Governo della Repubblica Federale Tedesca non ritenga di dover operare al fine di rimuovere l’attribuzione della responsabilità addebitatale da membri del Congresso americano con l’effetto di vanificare il sacrosanto diritto dei parenti delle vittime al risarcimento dei danni.

Sottolineo, infine, che l’esigenza di una chiara e pronta risposta appare accentuata dalle più recenti notizie, secondo le quali il navigatore del famigerato Prowler si sarebbe dichiarato colpevole per l’addebito di manomissione di prove, fornendo, per tale via, una drammatica conferma della natura a dir poco vergognosa della sentenza d’assoluzione del capitano Ashby. La presente vicenda rimarrà, infatti, come esempio di grave aberrazione giuridica ed è, a titolo puramente esemplificativo, come se, nel famoso caso del Mostro di Firenze o del serial Killer di Milwaukee, una volta arrestato il colpevole certo, lo stesso venisse condannato solo per l’occultamento dei cadaveri.
Grato per l’attenzione e per un riscontro.

Con ossequio

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