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Scrittura

Traduzioni a cura di Romano Giachetti

Immagine articolo Fucine Mute

Rischiando continuamente assurdità

e morte

dovunque si esibisce

sulle teste

del suo pubblico

il poeta come un acrobata

s’arrampica sul bordo

della corda che s’è costruita

ed equilibrandosi sulle travi degli occhi

sopra un mare di volti

marcia per la sua strada

verso l’altra sponda del giorno

facendo salti mortali

trucchi magici coi piedi

e altri mirabili gesti teatrali

e tutto senza sbagli

ogni cosa

per ciò che forse non esiste

Perché egli è il super realista

che deve per forza capire

una tersa verità

prima di affrontare passi e posizioni

nel suo supposto procedere

verso quell’ancor più alto posatoio

dove la Bellezza sta e aspetta

gravemente

l’avvio della sua girandola di morte

E lui

un piccolo Charlot

che potrà cogliere o no

la sua dolce forma eterna

con le braccia distese in croce nell’aria vuota

dell’esistenza

Cane

Libero il cane trotta nella strada

e vede la realtà

e le cose che vede

sono più grandi di lui

e le cose che vede

sono la sua realtà

Ubriaconi nei portoni

Lune sugli alberi

Libero il cane trotta nella strada

e le cose che vede

sono le più piccole di lui

Pesce nei giornali

Formiche nei buchi

Polli alle finestre del Quartiere cinese

le loro teste a un isolato di distanza

Libero il cane trotta nella strada

e le cose che odora

sanno un po’ di lui stesso

Libero il cane trotta nella strada

passando pozzanghere e bambini

sigari e gatti

biliardi e poliziotti

Non odia i pizzardoni

Non gl’importa proprio nulla

e li passa

e passa i vitelli morti sospesi tutt’interi

al mercato di San Francisco

Preferirebbe mangiare un vitello tenero

piuttosto che un poliziotto duro

ma l’uno o l’altro gli andrebbero giù lo stesso

E passa la fabbrica di ravioli Romeo

e passa la Torre Coit

e il congressista Doyle

Ha paura della torre

ma non del congressista

anche se ciò che sente dire è molto scoraggiante

molto deprimente

molto assurdo

per un giovane cane triste com’è lui

per un cane serio com’è lui

Ma un mondo libero per viverci lui ce l’ha

E una buona pulce da mangiare

La museruola non gliela metteranno

Il congressita Doyle è soltanto uno dei tanti

idranti di pompieri

per lui

Libero il cane trotta nella strada

ed ha la sua vita da cane da vivere

e a cui pensare

e su cui riflettere

toccando gustando esaminando tutto

e tutto investigando

senza beneficio di spergiuro

da vero realista

con una storia vera da raccontare

e una vera coda per farlo

un vero

democratico

can che abbaia

impegnato in un’autentica

iniziativa privata

con qualcosa da dire

circa l’ontologia

qualcosa da dire

circa la realtà

e come guardarla

e come ascoltarla

con la testa sulle zampe

agli angoli delle strade

come se stesse per farsi

fotografare

per i dischi Victor

in ascolto della

Voce del Padrone

mentre guarda

come un punto interrogativo vivo

nel

grande grammofono

dell’enigmatica esistenza

con la magnifica tromba aperta

che sembra sempre

sul punto di sputare

qualche Vittoriosa risposta

a tutto

Immagine articolo Fucine Mute

Traduzioni: Laboratorio di traduzioni di Casa della poesia

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