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Fumetto

Massimiliano Frezzato

Di Pinocchi, Cappuccetti Rossi e bonbons dagli sconosciuti

I custodi del MaserMassimiliano Frezzato è nato a Torino il 12 marzo del 1967 e diciottenne si aggiudica il secondo premio al Concorso Giovani Autori di Prato: il piazzamento e la qualità del suo lavoro gli valgono l’attenzione della rivista spagnola Cimoc con cui collaborerà per alcuni anni durante il glorioso periodo delle riviste d’Autore europee.

Nel 1989 la sua breve storia Faccia di Cane viene presentata sul supplemento Spot de L’Eternauta e l’anno successivo avverrà la sua affermazione sul mercato franco-belga con la saga in due volumi Margot scritta dal romanziere Jerome Charyn. Originariamente affidata alle matite di Tanino Liberatore, la sceneggiatura non soffre nel cambio vista la cura maniacale che Frezzato profonde in ogni dettaglio di quelle tavole.

Nel 1996 è la volta della saga de I Custodi del Maser che, iniziata quasi per gioco per assecondare una vecchia passione, conta al momento 8 volumi oltre a speciali fuori serie.

Del 2006 è il delizioso resoconto di viaggio Tour de France.

Recentemente è uscito per Pavesio il ricchissimo volume Io, Me & Max che raccoglie i suoi lavori fin dall’infanzia.

Claudio Zuddas (CZ): Sei in una posizione particolare, quest’anno [Frezzato sta dedicando dei volumi sopra una struttura di cemento che serve per reggere la tensostruttura del padiglione del Giglio, nda]: perché fa caldo?

Massimiliano Frezzato (MF): Sì, facciamo Lucca out… no, più che altro è una questione di sigarette.

CZ: Vedo che sei già arrivato al quarto di Eropinocchio [albo a striscia autoprodotto in copie numerate che Frezzato distribuisce alle fiere di fumetto, nda].

MF: Sì, è il quarto però quest’anno l’ho dovuto tralasciare, è passata davanti Cappuccetto Rosso, ha fatto una rincorsa e ha superato sia Pinocchio che Peter Pan.

Frezzato al lavoro

CZ: Stai lavorando anche a un Peter Pan?

MF: Ci sto lavorando da due anni, ormai. Quando esce spero di vedere le vostre facce.

CZ: Quindi sarà una cosa particolare?

MF: È un po’ sulla falsariga del Pinocchio, saranno delle illustrazioni e quadri a olio, anche dei collages. È un lavorone, sono più di 40 disegni che sto portando avanti da due anni… quadri, disegni, schizzi… un po’ di tutto, e quindi sarà pronto (presumo) per il prossimo anno. Sicuramente per la prossima Lucca ci dovrebbe essere, forse prima.

Luca Lorenzon (LL): Quei problemi economici con il tuo editore francese di cui mi hai raccontato a una scorsa Lucca sono stati poi risolti?

MF: No, niente. Risolto un cazzo (si può dire «cazzo»?). Cioè, in realtà dovrebbe essere risolto perché loro continuano a fare tutto quello che vogliono e io in questo momento non ho tempo per seguire la cosa…

CZ: Che poi uno pensa: se Massimiliano Frezzato ha dei problemi con gli editori figuriamoci un esordiente…

MF: Occhio, ragazzi, occhio! Non accettate caramelle dagli sconosciuti.

LL: È che se sono sconosciuti francesi uno magari si fida di più…

MF: Si chiamano bonbons ma alla fine poco cambia!

Illustrazione di FrezzatoCZ: Tu adesso lavori più come illustratore, quindi?

MF: Sì, sto lavorando come illustratore, il fumetto ora come ora non mi dà né soddisfazioni né guadagno. Per cui alla fine preferisco fare un quadro piuttosto che una pagina di fumetto. Mi dà più soddisfazione ed è più vendibile con il mercato che c’è attualmente e si campa meglio.

LL: Quale galleria ti rappresenta, se qualcuno fosse interessato?

MF: Preferisco rappresentarmi da solo, anche se non in maniera autonoma.

LL: Intendevo una galleria di riferimento.

MF: Ce ne sono diverse, una è la Little Nemo di Torino. Poi ci sono ogni tanto dei collezionisti con cui ci incontriamo, ormai sono diventati amici.

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