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Saggi

Questa parola chiave raccoglie 427 articoli

Breve excursus estetico tecnico/formale sulla forma sonata

Come sempre il nostro pensiero si rivolge all’universo percussione, trattando questa volta la forma strumentale sonata sia dal punto di vista dell’estetica sia dal punto di vista tecnico/formale. Il fine dello scritto ha la presunzione di dimostrare che la letteratura degli strumenti a percussione, e gli stessi strumenti a percussione, hanno pari dignità rispetto alle […]

Il signore va a caccia di Georges Feydeau

I personaggi maschili delle opere di Georges Feydeau (1862-1921) si sono quasi sempre distinti per la loro naturale inclinazione alla bugia. Il più delle volte, un simile “talento” viene da essi sfruttato quando si tratta di compiere una scappatella e mantenere una certa onorabilità agli occhi della moglie e del bel mondo; in alcune rare […]

Breve excursus estetico sulla forma concerto

La letteratura inerente agli strumenti a percussione è ricca e completa e, certamente, non è meno importante dei repertori degli altri strumenti musicali. Brani per strumento solista e orchestra, composizioni cameristiche, spartiti per soli strumenti a percussione, pezzi solistici, libri didattici e teorici: si deduce che, sulle percussioni, molti hanno scritto e dimostrato e altri […]

Romanzo giallo o romanzo picaresco?

Il presente saggio breve è tratto da Actas del I Congreso Ibero-asiático de Hispanistas Siglo de Oro e Hispanismo general (Delhi, 9-12 de noviembre, 2010), ed. Vibha Maurya y Mariela Insúa, Pamplona, Publicaciones digitales del GRISO/Servicio de Publicaciones de la Universidad de Navarra, 2011, pp. 659-670. L’autrice è la Dottoressa Vijaya Venkataraman. La traduzione è […]

Il linguaggio di Boris Vian

Il presente saggio è tratto dal volume La Nouvelle Revue Critique, No. 175, aprile 1966. L’autrice è Marie-Christine Loriot. La traduzione è a cura di Annamaria Martinolli. Il copyright appartiene alla Nouvelle Revue Critique. Un mondo dove tutto e nulla è finto, dove le anguille risalgono il lavandino per andare ad assaporare il dentifricio, dove […]

Eugène Scribe: ascesa e caduta di un celebre commediografo

Il presente saggio è stato pubblicato il 6 luglio 1868 sul quotidiano Le Temps, e poi ripreso nella raccolta Quarante ans de théâtre, feuilletons dramatiques, pubblicata nel 1900. L’autore è Francisque Sarcey (1827-1899). La traduzione è di Annamaria Martinolli. Il teatro della Comédie-Française ha appena ripreso, dopo una lunga interruzione, le repliche di La catena, […]

Rapacità di Von Stroheim: la travagliata storia di un capolavoro del cinema muto

Il presente articolo è stato pubblicato sul quotidiano americano Reading Eagle il 15 ottobre 1983. L’autore è Tony Lucia. La traduzione è a cura di Annamaria Martinolli ed è stata realizzata dietro autorizzazione della Reading Eagle Company. Il regista austriaco Erich Von Stroheim è da molti definito “l’uomo che si ama odiare”. Tuttavia il suo […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (V)

Così come per la condizione lavorativa maschile, Benjamin non dimentica le donne ed in Parco centrale osserva che anche le donne parigine del XIX secolo erano obbligate a lavorare: il cambio sociale che si stava producendo, unito alla costante industrializzazione (e mercificazione della persona), portava sempre più persone a dover lavorare, a guadagnare un proprio […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (III)

Altro punto in cui Benjamin si ricollega al ricordo ed introduce un ulteriore concetto correlato all’immagazzi-namento delle esperienze vissute cristallizzate, si riscontra in Parco centrale all’altezza di questa citazione di Spleen II, di cui compare il verso incipitario: La figura-chiave della vecchia allegoria è il cadavere. La figura-chiave della nuova allegoria è il «ricordo». Il […]

Benjamin critico di Baudelaire: la filologia in “chiave materialistica” (II)

Privato della sua condizione, il poeta viene meno al proprio ruolo e perde di importanza nel mondo a lui contemporaneo. Il poetare ed il leggere la poesia secondo il motto “l’art pour l’art”, poi, sono stati brutalmente scalzati dal loro ruolo;[1] questa transazione epocale porta Baudelaire ad una condizione di emarginazione non indifferente, la quale […]