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Scrittura

Il romanzo giallo e la fiaba: Hercule Poirot alle prese con Vladimir Propp

Il romanzo giallo e la fiaba: Hercule Poirot alle prese con Vladimir Propp

In uno studio pubblicato il 19 luglio 2021 sulla rivista accademica Literator – Journal of Literary Criticism, Comparative Linguistics and Literary Studies, Vol. 42, n. 1, e intitolato Agatha Christie’s Poirot novels as fairy tales: Two case studies, la studiosa Lucyna Harmon tenta un confronto tra la struttura delle fiabe e le funzioni dei personaggi individuate da Vladimir Propp nella sua nota opera Morfologia della fiaba e due romanzi di Agatha Christie con protagonista Hercule Poirot: Poirot a Styles Court e L’assassinio di Roger Ackroyd.
L’obiettivo dello studio è dimostrare che il successo dei romanzi gialli si fonda anche sul loro attingere a una morfologia modificata tipica delle fiabe, così come descritta da Propp, anche se ovviamente vanno considerati alcuni limiti sottolineati dalla stessa studiosa: va specificato che è Agatha Christie in persona a fare riferimento al legame di Hercule Poirot con la magia (ad esempio, in La parola alla difesa, uno dei personaggi dichiara, riferendosi a Poirot: “Perdiana, ma voi siete un mago!”; mentre in Il ritratto di Elsa Greer, è Poirot stesso ad affermare: “Volevo dimostrarvi, signorina, che anche nei particolari trascurabili, io sono un mago. Ci sono cose che io so senza che me le abbiano dette”). Quindi, la sola idea di percepire Poirot come una sorta di mago, che lo collega inoltre come personaggio alle fiabe, è propria della Christie. Va da sé, inoltre, che la magia può essere presente nelle storie gialle solo in senso metaforico. L’unico potere “magico” implicato in un racconto giallo si riduce alle ammirate e straordinarie capacità del detective, che includono – ma non si limitano a – le sue abilità acquisite. Allo stesso modo, non c’è magia negli oggetti ottenuti dal detective che gli permettono di applicare i suoi poteri “magici”. Inoltre, poiché un giallo nel suo complesso contiene alcune sottotrame con protagonisti propri, sembra legittimo accettare che l’opera presenti diversi co-eroi che guidano la trama e i cui destini sono legati al crimine che fa entrare in scena il detective. Il detective è spesso accompagnato da un aiutante devoto che dovrebbe quindi essere riconosciuto come co-eroe. Allo stesso tempo, un cattivo ha spesso almeno un complice. Pertanto, nell’analisi, le funzioni individuate da Propp vengono assegnate a una pluralità di eroi (co-eroi) e di cattivi. È importante infine notare che in una detective story la linea di demarcazione tra co-eroe e cattivo è sfumata, il che deriva ovviamente dalla natura basata sul brivido di questo genere. Di conseguenza, poiché lo stesso personaggio può agire sia come co-eroe che come cattivo, può anche essere alla base di più di una funzione.

Viene riportata qui di seguito la sintesi, a grandi linee, dello studio e dei suoi risultati:

Vladimir Propp (morfologia fiaba)Funzioni dei personaggi all’interno della fiaba secondo Vladimir Propp:
Primo gruppo: 1) Allontanamento: uno dei membri della famiglia si allontana dalla casa o muore; 2) Proibizione: l’eroe riceve un avvertimento o gli viene dato un consiglio; 3) Violazione: la proibizione viene violata (in questa fase, entra in scena un nuovo personaggio che può essere definito il cattivo); 4) Investigazione: il cattivo tenta di eseguire un’investigazione e capire dove si trova la vittima; 5) Delazione: al cattivo vengono date notizie sulla vittima; 6) Perfidia: il cattivo assume un nuovo aspetto e inganna l’eroe o la vittima; 7) Complicità: la vittima cade nel tranello e aiuta involontariamente il cattivo. Attraverso queste prime sette funzioni, la situazione viene delineata e alcuni personaggi vengono introdotti.
Secondo gruppo: 8) Danneggiamento e mancanza: il cattivo arreca un danno o lesione a uno dei membri della famiglia, oppure 8a) a uno dei membri della famiglia manca qualcosa o qualcuno, oppure desidera qualcosa o qualcuno; 9) Mediazione: l’eroe è invitato a intervenire, oppure gli viene ordinato, quando la mancanza viene resa nota. Egli può agire come cercatore e, in questo caso: 10) Reazione incipiente: acconsente di reagire, oppure 11) Partenza: parte per reagire. A questo punto la storia vera e propria si innesca e l’eroe inizia a lavorare alla risoluzione del problema.
Terzo gruppo: si sviluppano quando l’eroe incontra un donatore, o procacciatore, che lo metterà alla prova prima di garantirgli il suo aiuto. Il gruppo è costituito da: 12) Prima funzione del donatore: mettere alla prova, interrogare, chiedere un servizio ecc…; 13) Reazione dell’eroe: l’eroe reagisce alle azioni del donatore; 14) Fornitura, ottenimento del mezzo magico: l’eroe riesce a entrare in possesso del mezzo magico; 15) Indicazione dell’itinerario: l’eroe si dirige, raggiunge o viene portato sul luogo in cui si trova l’oggetto della sua ricerca; 16) Lotta: l’eroe e il cattivo si battono in uno scontro diretto; 17) Marchiatura: l’eroe viene ferito o gli imprimono un marchio; 18) Vittoria: il cattivo è vinto e 19) Risoluzione: viene posto riparo alla sciagura iniziale o viene eliminata la mancanza iniziale.
Il quarto gruppo, riferito alle funzioni facoltative, contiene invece un’unica funzione di interesse per la presente ricerca, ovvero la numero 31) Matrimonio: l’eroe si sposa e viene proclamato re.

Poirot a Styles CourtFunzioni dei personaggi della fiaba applicate al romanzo Poirot a Styles Court:
1) Allontanamento: il padre dei fratelli John e Lawrence Cavendish (co-eroi) è morto lasciando la maggior parte dell’eredità alla loro matrigna, Emily Inglethorp, e originando tensioni. La funzione è modificata in quanto la morte è avvenuta prima dell’inizio della storia.
2) Proibizione: Emily Inglethorp (co-eroina) viene avvertita dalla governante Evelyn Howard (co-eroina e cattivo). Quest’ultima accusa il nuovo marito di Emily, Alfred (co-eroe e cattivo), di avere intenzioni malvagie nei confronti di Emily e di volerla uccidere. La funzione è modificata: come si scoprirà in seguito, questi consigli non sono onesti e la stessa Evelyn si rivelerà essere uno dei cattivi. Tuttavia, in questa fase della narrazione, vengono interpretati per quello che sembrano essere.
3) Violazione: Emily Inglethorp reagisce con indignazione. Adora il marito che, da parte sua, la tratta con massima cura e reverenza. Emily non crede alle sue intenzioni criminose. La funzione è modificata.
4) Investigazione: il cattivo (Evelyn) non cerca informazioni ma ne fornisce di false; “prevede” un omicidio che è già programmato (lei stessa ha maneggiato la medicina della vittima in modo da causarne la fine fatale), accusa Alfred di adulterio e suggerisce (a Hastings) un possibile attentato alla vita di Emily. La funzione è modificata e rovesciata: il cattivo non cerca ma dà informazioni che non riguardano dove si trova la vittima ma piuttosto la sua situazione.
5) Delazione: il cattivo (Evelyn) ha successo nel diffondere le false informazioni. Rafforza la convinzione degli altri sulla colpevolezza di Alfred, situazione che, in questa fase, fa parte del piano d’insieme e ne è anche lo scopo. La funzione è rovesciata: lei è quella che fornisce le informazioni desiderate e gli altri le ricevono secondo le sue intenzioni.
6) Perfidia: il cattivo (Evelyn) – non ancora riconosciuto in quanto tale – si comporta da amico devoto e preoccupato della vittima. In conseguenza di ciò, può facilmente seguire il suo piano e abbandonare la casa fingendo reale preoccupazione, rientrando in seguito di nascosto. Lo stesso cattivo simula di provare infinito disgusto per Alfred. Inoltre, come scoprirà Poirot, è proprio Evelyn a travestirsi da Alfred quando acquista la stricnina in farmacia. La funzione è modificata: il travestimento è parzialmente metaforico.
7) Complicità: Come raccontato da John, è stata Evelyn a presentare Alfred Inglethorp, suo parente, alla sua padrona e rendere così possibile l’intero complotto. Grazie al suo matrimonio con Alfred, Emily determina il suo destino e aiuta i criminali a concretizzare il loro piano. Inoltre, la sua indignazione facilita la realizzazione del piano di Evelyn di abbandonare la casa con la possibilità di tornare in qualsiasi momento. La vittima facilita le azioni del cattivo per caso, per i suoi stessi sentimenti, ma non attraverso la rivelazione di informazioni.
8) Danneggiamento e mancanza: Emily (co-eroina) muore avvelenata.
8a) A uno dei membri della famiglia manca qualcosa o qualcuno, oppure desidera qualcosa o qualcuno: tutti i membri della famiglia sono preoccupati per il loro futuro. Con la morte della sua benefattrice, Cynthia Murdoch non ha più certezze nella sua vita ed è consapevole che potrebbe esserle negato di restare ancora nella casa. La funzione è modificata: i personaggi non desiderano oggetti o persone ma piuttosto che determinate circostanze o condizioni si verifichino.
Poirot a Styles Court9) Mediazione: Hastings (co-eroe) si offre di ingaggiare qualcuno che già conosce, Hercule Poirot, affinché le indagini avvengano con discrezione. Gli viene concessa un’autorizzazione in questo senso. La funzione è modificata: la missione di Hastings è direttamente collegata al danneggiamento (l’omicidio) piuttosto che alle mancanze esistenti, e deriva dal naturale bisogno di catturare l’assassino.
10) Reazione incipiente: Hastings fa visita a Poirot e gli espone la situazione, compresi tutti i dettagli che riesce a ricordare. Poirot accetta l’incarico. La funzione non presenta modifiche.
11) Partenza: Hastings e Poirot si recano a Styles Court per esaminare il caso. La funzione non presenta modifiche.
12) Prima funzione del donatore: Poirot (l’eroe) non viene messo alla prova o interrogato e non gli vengono neanche chiesti servizi, ma è lui a mettere alla prova, interrogare e chiedere servizi agli altri. Interroga le cameriere e il giardiniere e strappa informazioni alle persone nel corso di conversazioni apparentemente casuali. Inoltre, esamina la scena del delitto alla ricerca di indizi che lo aiutino a risolvere l’enigma. La funzione è rovesciata: l’eroe non è l’obiettivo ma l’esecutore delle azioni in questione.
13) Reazione dell’eroe: le persone (co-eroi) forniscono all’investigatore, direttamente o indirettamente, informazioni (per lo più) veritiere e utili (esempio: i resoconti delle domestiche sulle conversazioni ascoltate, la conferma da parte del giardiniere di aver partecipato alla stesura dell’ultimo testamento della signora Inglethorp), ma in parte false e fuorvianti. Mary, ad esempio, sostiene di aver sentito un rumore, mentre Lawrence testimonia sul fatto che la porta di Cynthia era chiusa. L’investigatore usa il suo talento unico per elaborare queste informazioni e selezionare le parti utili. La funzione è modificata e rovesciata.
14) Fornitura, ottenimento del mezzo magico: grazie alla sua straordinaria e “magica” capacità di ascoltare attentamente, analizzare, collegare i fatti e trarre conclusioni, l’investigatore riesce a riconoscere gli indizi. La stessa straordinaria capacità gli permette di raccogliere prove materiali, come la barba finta usata da Evelyn per impersonare Alfred, o ottenere informazioni decisive, come l’alibi di Alfred per l’ora dell’acquisto della stricnina, che vengono utilizzate nella loro funzione “magica” e innovativa di chiavi per risolvere il mistero. La funzione è modificata: i mezzi non sono realmente magici.
15) Indicazione dell’itinerario: grazie all’ulteriore applicazione delle sue capacità, l’investigatore ricostruisce il probabile corso degli eventi che hanno preceduto l’omicidio. Nello scambio con Hastings dà conto di parte del suo ragionamento. I dettagli rimanenti sono forniti nel suo discorso finale alla fine del romanzo. L’individuazione dell’oggetto mancante equivale all’identificazione dell’assassino. La funzione è modificata: l’itinerario viene ricostruito e raccontato di nuovo più volte.
16) Lotta: la lotta è di natura psicologica e intellettuale. Con il suo comportamento impertinente durante l’inchiesta, il cattivo (Alfred) cerca di rafforzare l’impressione della giuria sulla propria colpevolezza, in modo da essere arrestato e presto assolto per mancanza di prove convincenti. Non riesce a dimostrarsi più furbo di Poirot, che capisce le sue intenzioni. La funzione è modificata: la lotta è psicologica.
17) Marchiatura: questa funzione non ha una corrispondenza con le azioni dei personaggi, a causa della natura del punto 16.
18) Vittoria: i colpevoli sono identificati e arrestati. La funzione non presenta modifiche.
19) Risoluzione: i fratelli Cavendish ereditano la fortuna della signora Inglethorp e il loro futuro è assicurato. La funzione non presenta modifiche.
31) Matrimonio: non viene celebrato né annunciato alcun matrimonio. Tuttavia, l’amore di Lawrence per Cynthia viene finalmente rivelato: ora sono una coppia dichiarata ed è probabile che in futuro si sposeranno. La funzione è modificata: si verificano solo le circostanze legate al matrimonio o all’unione.

L'assassinio di Roger AckroydFunzioni dei personaggi della fiaba applicate al romanzo L’assassinio di Roger Ackroyd:
1) Allontanamento: Ralph Paton, figliastro di Roger Ackroyd e suo probabile erede, sembra essere partito per Londra ma viene visto in paese prima di scomparire, con grande preoccupazione della sua famiglia. La funzione è modificata.
2) Proibizione: Roger Ackroyd riceve una lettera spedita dalla signora Ferrars prima della morte di lei. In essa, la signora parla del ricatto che subiva per aver avvelenato il marito. Il destinatario non sa chi la ricattava, ma in quanto all’assassinio del marito ne era già stato informato dalla diretta interessata. La funzione non presenta modifiche.
3) Violazione: Quando riceve la lettera in presenza del Dottor Sheppard (il cattivo), Roger Ackroyd non la legge per intero e quindi non coglie il nome del ricattatore. La funzione non presenta modifiche.
4) Investigazione: Le vittime dirette delle azioni criminali del Dottor Sheppard sono due: Roger Ackroyd, da lui ucciso, e Ralph Paton, che incastra per omicidio. Il cattivo non ha bisogno di cercare informazioni su dove si trova Ralph perché gli vengono fornite involontariamente da sua sorella, sempre aggiornata sulle ultime notizie locali e sul gossip, e il Dottor Sheppard lo incontra nella sua stanza d’albergo. Prima, sempre per puro caso, si imbatte in Roger Ackroyd che lo invita a cena e gli offre così un’ottima occasione per ottenere informazioni sulle novità riguardanti gli affari di famiglia. La funzione è modificata: da una parte, il cattivo non deve fare alcuno sforzo, dall’altra, l’informazione cercata non si limita a dove si trova la vittima.
5) Delazione: Ralph informa il cattivo (il Dottor Sheppard) della sua difficile situazione finanziaria. Come sarà riportato in seguito, lo informa anche di essersi sposato di nascosto.
Dopo aver accettato l’invito a cena di Roger Ackroyd, il cattivo si reca da lui e ottiene l’informazione determinante, ovvero che il suo ospite sa dell’esistenza del ricattatore e si aspetta di scoprirne il nome dalla lettera che ha appena ricevuto. La funzione è modificata: l’informazione non riguarda dove si trova qualcuno ma solo la condizione della vittima.
6) Perfidia: il cattivo (il Dottor Sheppard) agisce continuamente come un devoto amico di famiglia. La funzione è modificata: non è implicato alcun travestimento.
7) Complicità: Roger Ackroyd, che considera il Dottor Sheppard un amico fidato, condivide con lui le notizie sul crimine commesso dalla signora Ferrars e il conseguente ricatto. La funzione è modificata: la vittima fornisce al cattivo l’informazione che gli serve per realizzare il suo piano ma tale informazione non ha nulla a che fare con il luogo in cui si trova qualcuno.
8) Danneggiamento e mancanza: Roger Ackroyd viene ucciso e Ralph Paton viene incastrato per il suo omicidio. La funzione è modificata: il crimine è stato commesso ma le prove lasciano a desiderare.
8a) A uno dei membri della famiglia manca qualcosa o qualcuno, oppure desidera qualcosa o qualcuno: Flora e Ralph desiderano essere liberi ed economicamente indipendenti; la moglie di Ralph, Ursula, vuole che il loro matrimonio venga reso pubblico; il maggiore Blunt, amico di famiglia, sogna Flora, nonostante sia impegnata con Ralph. La funzione è modificata: la mancanza individuata corrisponde solo in parte a “qualcosa o qualcuno”. Si riduce, in larga parte, a circostanze desiderate.
L'assassinio di Roger Ackroyd9) Mediazione: Flora chiede a Poirot di investigare. La funzione è modificata: l’indagine sull’omicidio porterà alla luce anche le mancanze.
10) Reazione incipiente: Poirot accetta di investigare. La funzione non presenta modifiche.
11) Partenza: Poirot va a ispezionare la casa di Roger Ackroyd, che costituisce la scena del delitto. La funzione è modificata.
12) Prima funzione del donatore: È l’investigatore stesso a interrogare le persone e a chiederne i servizi. Inoltre, controlla di nascosto il loro contesto di vita. La funzione è modificata.
13) Reazione dell’eroe (alla funzione 12): l’eroe (Poirot) elabora le informazioni ottenute e solleva ipotesi sul possibile corso degli eventi. Spinge con successo i familiari e i domestici a confessare i loro segreti. La funzione è modificata.
14) Fornitura, ottenimento del mezzo magico: Poirot trova una fede da donna con un indizio rivelatore e un brandello di fazzoletto. La funzione è modificata: i ritrovamenti non sono davvero magici.
15) Indicazione dell’itinerario: grazie alle informazioni a sua disposizione, Poirot riesce a individuare Ralph Paton. La funzione non presenta modifiche.
16) Lotta: non c’è nessuna lotta fisica. Poirot ha un confronto faccia a faccia con il Dottor Sheppard e ricostruisce il corso degli eventi. Il colpevole si arrende e decide di suicidarsi. La funzione è modificata.
17) Marchiatura: la funzione non trova alcuna corrispondenza.
18) Vittoria: Poirot dimostra la colpevolezza del Dottor Sheppard. Il colpevole confessa e gli viene data l’occasione di evitare la pubblica accusa togliendosi la vita. Il Dottor Sheppard accetta questa soluzione. La funzione non presenta modifiche.
19) Risoluzione: il matrimonio tra Ralph e Ursula diventa di dominio pubblico. Ralph e Flora riceveranno la loro parte di eredità di Roger Ackroyd. Il maggiore Blunt è felice di sapere che Flora è libera di decidere chi amare. La funzione non presenta modifiche.
31) Matrimonio: non viene celebrato né annunciato alcun matrimonio, ma Flora è contenta di venire a conoscenza dei sentimenti del maggiore Blunt, quindi il loro futuro matrimonio è probabile. La funzione è modificata.

La conclusione che se ne trae è la seguente, sempre come specificato dalla stessa studiosa: entrambi i romanzi gialli esaminati in questa ricerca – e presumibilmente molti altri rappresentanti di questo genere – possono essere percepiti come adattamenti strutturali di fiabe tradizionali. Tuttavia, è necessario uno studio specifico che copra un maggior numero di opere di più autori per stabilire che nella crime fiction viene applicata una complessa gamma di funzioni. Se le somiglianze tra i due generi saranno confermate, sarà giustificato supporre che il pubblico adulto si avvicini alle storie gialle per le stesse ragioni per cui legge le fiabe ai propri figli, poiché le ricorda con nostalgia dalla propria infanzia. In entrambi i generi, il mondo è presentato in modo onesto, cioè come un campo di battaglia in cui “bene” e “male” si scontrano, e dove il male non può essere evitato ma può essere riconosciuto, marchiato e sconfitto come tale.

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