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Scrittura

Michela Murgia, Viaggio in Sardegna

Sullo scoglio inafferrabile

Copertina de Viaggio in Sardegna
Titolo: Viaggio in Sardegna
Autore: Michela Murgia
Anno di pubblicazione: 2008
Editore: Einaudi, Torino
Collana: ET Geografie
Pagine: 184
Prezzo: 12,50 Euro
ISBN: 9788806192440

C’è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia, che poi è la stessa cosa, perché in una
terra dove il silenzio è ancora il dialetto più parlato, le parole sono luoghi più dei luoghi stessi, e generano mondi. […]

Questa storia è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci percorsi alla ricerca di altrettanti luoghi, più uno. Undici mete, perché i numeri tondi si addicono solo alle cose che possono essere capite definitivamente. Non è così la Sardegna, dove ogni spazio apparentemente conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente, conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate.

Michela Murgia, Viaggio in Sardegna

Alterità, pietra, arte, confine, fede, suoni, indipendenza, cibo, acqua, narrazioni, femminilità. Sono queste le parole in numero dispari entro le quali Michela Murgia racchiude i percorsi di un viaggio raccontato, dentro l’isola d’ogni vacanza, l’isola che si pensa di afferrare nelle due settimane di mare che milioni di persone schiacciano insieme ogni estate su questo scoglio a metà dello stivale, questo non-luogo, a detta di D. H. Lawrence che da una visita in quella terra trasse un quaderno di viaggio. Lo stesso Lawrence che, insieme ad altri viaggiatori del passato, come Elio Vittorini e la scrittrice svedese Amelie Posse, la Murgia chiama a tratti a testimoniare quando descrive luoghi e oggetti, modi di essere e fare, della gente e della terra di Sardegna. Ogni percorso tematico si snoda attraverso paesi e città, raccontati nella loro doppia geografia, istituzionale e tradizionale. Così non si può parlare del paese di Orgosolo, in provincia di Nuoro, senza tener conto del fatto che faccia parte della regione storica della Barbagia di Ollolai. Così come non si può raccontare di Montevecchio senza dire che appartiene alla regione storica del Sulcis-Iglesiente, oltre che alla Provincia di Carbonia-Iglesias.

Splendida veduta della Sardegna

Michela Murgia, già autrice di una scoppiettante opera prima edita da ISBN, Il mondo deve sapere, in cui svelava con ironia ed acume il mondo devastante e grottesco dei lavoratori precari nei call center, storia poi ripresa con grande efficacia dal regista Paolo Virzì per il suo Tutta la vita davanti, ci accompagna attraverso queste strade scelte fra mille altre, richiamando alcuni sardi d’eccezione, come Sergio Atzeni, Marcello Fois, Gavino Ledda, Gavino Angius, Nino Nonnis, Emilio Lussu, Alberto Masala, Giuseppe Dessì, Grazia Deledda, a tratteggiare sfumature lungo il suo descrivere. La Murgia, anche lei nativa dell’isola, ci porta in luoghi forse già noti, o dei quali qualcuno ci ha certamente parlato, di ritorno da spiagge o eventi estivi. Lo fa, però, con occhi del tutto nuovi, punteggiando con leggerezza e precisione caratteristiche e storie.

Ci porta nel Sulcis delle miniere, facendoci capire il nesso fra le distese selvagge della Costa Verde e la storia di un’industria perduta, poi ritrovata da percorsi turistici non consueti. Ci apre uno spiraglio sugli anfratti del suo Sinis, e ci conduce lungo coste e spiagge, su per le rocce e dentro le stradine assolate dei paesi dell’interno. È un viaggio diverso quello che la Murgia ci invita a fare, con prosa piana e bilanciata, un reportage letterario che bene assolve alla mancanza di una guida “altra”, come altra è l’isola che l’autrice ci mostra.

Michela MurgiaIl libro scorre, e si racconta facile come acqua, quella stessa acqua cui la Murgia dedica un intero capitolo, alla sua mancanza e onnipresenza in un luogo che ne è sprovvisto e al tempo circondato, che ne è dannato e graziato insieme. L’essere legata alla descrizione e, in qualche modo alla catalogazione, in parte dovuta in aderenza alle tematiche della collana ET di Einaudi, costringe però l’autrice all’interno di una gabbia che non le concede sufficiente respiro narrativo. Conosciamo infatti il suo talento a tutto tondo e attendiamo con ansia il suo prossimo romanzo, ambientato in Sardegna, che vedrà la luce per i tipi di ISBN quest’anno. Per un assaggio di quelle che sono le potenzialità di Michela Murgia in questo senso, rimandiamo ad un pezzo con il quale l’autrice ha vinto il fight reading tenutosi al festival Pordenonelegge del 2007. Che potete trovare qui.

Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972 nel letto matriarcale dei suoi nonni. Nel 2006 ha pubblicato per la ISBN edizioni Il Mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro alla Kirby. Nel 2007 ha collaborato alla stesura della sceneggiatura cinematografica ispirata al suo primo libro. Attualmente è al lavoro su un progetto per Einaudi che uscirà nella collana Geografie, e sta scrivendo un romanzo che uscirà di nuovo per ISBN edizioni, ambientato in Sardegna. Entrambi i libri vedranno la luce nel 2008.

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