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Scrittura

Tina

Copertina Tina
Titolo: Tina
Autore: Pino Cacucci
Anno di pubblicazione: 2005
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale Economica Vite Narrate
Pagine: 224 + 16 tavole
Prezzo: 8,00 Euro
ISBN: 9788807818301

…Un mondo marcia verso dove andavi tu, sorella.
Ogni giorno cantano i canti delle tue labbra
sulle labbra del popolo glorioso che tu amavi.
Col tuo cuore valoroso.

Nei vecchi focolari della tua patria, sulle strade
polverose, una parola passa di bocca in bocca
qualcosa riaccende la fiamma delle tue adorate genti,
qualcosa si sveglia e comincia a cantare.

Sono i tuoi, sorella: quelli che oggi pronunciano il nome tuo
noi che da ogni luogo delle acque e della terra
col tuo nome altri nomi taciamo e pronunciamo.
Perché il fuoco non muore.

Pablo Neruda

Pino Cacucci è uno scrittore, un traduttore, un giornalista e uno sceneggiatore, in poche parole un “artigiano” della parola, come lui stesso ama definirsi; scrivere è per lui anche questione di esperienza e di pratica quotidiana. Ha pubblicato finora numerosi libri di narrativa e saggistica. Dotato di una forma narrativa diretta e stringente, pone in risalto personaggi storici non vincitori, sommersi e nascosti dalla storia ufficiale. Pino Cacucci vive a Bologna, ma grazie ai suoi numerosi viaggi in Centroamerica e soprattutto in Messico, è un grande conoscitore della realtà latinoamericana.
Attraverso il libro Tina, definito a metà tra un romanzo e una biografia, Pino Cacucci ha il merito di riconsegnarci una figura storica unica, che vive ai giorni nostri una riscoperta tardiva. Una donna mossa dalla passione non solo per l’arte, ma anche per la politica.

Pino Cacucci

La lettura di questo romanzo biografico risulta fluente, la storia è appassionante e, grazie alle ampie conoscenze di Cacucci, l’opera è d’indubbio interesse non solo per chi vuole approfondire la vita di Tina, che è già un romanzo in sé, ma anche per indagare l’intervallo storico che la vede protagonista. Quindi l’intero periodo che comprende il Ventennio rivoluzionario del Messico, l’inizio della dittatura staliniana, l’assassinio di Trotzky, la guerra civile in Spagna e via dicendo… Il tutto narrato da un punto di vista antifascista, che è poi quello del personaggio principale.
Tina, donna bella, carnale, piena di fascino, non si limiterà a vivere un’unica vita.  Ci viene descritta come una persona indurita dal suo trascorso, proveniente da una famiglia umile friulana, costretta a prostituirsi in giovane età per aiutare i familiari, capace di affrontare situazioni di grande tensione emotiva, ma che allo stesso tempo rivela le sue fragilità e un immenso bisogno di colmare un grande vuoto interiore.

Una comunista romantica, probabilmente una vera “pasionaria”. Legata nella vita a uomini dalle forti aspirazioni artistiche e politiche, da lei completamente condivise. Sposa il poeta pittore Roubaix de l’Abrie Richey, detto Robo, dal temperamento passivo ed introverso, che le permette di frequentare a Los Angeles gli artisti dell’epoca. Calca, grazie alla scia di successo di Rodolfo Valentino e del suo stile e carattere italiano, i set cinematografici del muto. Lavora come modella d’arte e fotografia. Conosce così Edward Weston, stimato e creativo fotografo, il suo secondo grande amore, sempre in conflitto con il desiderio di tornare alla famiglia, dalla moglie e dai figli. È comunque lui a scatenare in Tina la grande creatività e la sua passione per la fotografia. Dopo essersi trasferiti nel Messico post-rivoluzionario, sposando la causa degli Estridentisti, l’artista posa per Diego Rivera, e la sua macchina fotografica diventa un vero e proprio strumento di denuncia sociale, e non più solo un mezzo espressivo artistico. Con quella stessa macchina fotografica, riconnotata in tal senso, si gettarono allora le prime basi di quello che oggi è sarebbe definito reportage sociale.

Tina Modotti, Donna che porta acqua, Messico 1928

Commenti

2 commenti a “Tina”

  1. ma sei la francescalindt/flindt7/ tu!

    Di giovanna | 17 Febbraio 2011, 19:51
  2. FRANCESCA GARGANESE!! FINALMENTE ABBIAMO SCOPERTO CHI SEI.

    Di giovanna | 17 Febbraio 2011, 19:51

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