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Musica

RAN

Dolce follia

MP3 HIGHLOW QUALITY

Immagine articolo Fucine Mute

RAN è un il nuovo progetto di Romina Salvadori, ex cantante degli estAsia, un gruppo “indipendente” vicino a sonorità etniche, che pochi anni fa ebbe l’onore di calcare il palco insieme ai CSI, e Giorgio Ricci, ex Templebeat, formazione di electronic body music che in passato fece il giro dell’Europa insieme ai grandi nomi di questo genere. Da un lato dunque l’irrazionale e l’Oriente, espressi attraverso una voce che èstrumento aggiunto più che corpo sonoro di un linguaggio precisamente codificato, dall’altro la musica EBM, ovvero l’Occidente sintetico e razionale pur con un lato d’inquietante alienazione.
Insieme alle prime esibizioni live, i due stanno diffondendo un demo autoprodotto: in questo lavoro composto da cinque pezzi, una ritmica quasi sempre lenta e ipnotica, accompagna — circondata da effetti più o meno abrasivi — una voce capace di adottare molteplici registri espressivi e di cambiarli tanto istintivamente quanto improvvisamente. L’esito più dolce e pop (?) di questa formula, “See-Saw”, è in streaming audio su Fucine Mute.
Conoscendo il loro passato e trovando un possibile punto d’incontro tra i due, qualcuno avrebbe ipotizzato un disco sul genere Dead Can Dance o Cocteau Twins. Invece, fatte le debite proporzioni, ci si trova di fronte a qualcosa che suona come se Bjork avesse suonato coi Klinik a Bombay. C’è anche una somiglianza coi Lamb e coi Massive Attack di “100th Window” (quelli insieme a Sinead O’Connor, ovvero più orientaleggianti ed elettronici che hip hop).
Il disco per me sarebbe stato il massimo con un remix drum’n’bass di “Call”, l’ultima traccia che sembra sempre lì e lì per accelerare, ma, a parte questo personalissimo desiderio, bisogna dire che si tratta già di qualcosa di notevole, con una dose di tale di personalità in virtù della quale si capisce subito che non è il loro esordio sulla scena.
Qualcuno dovrà pur accorgersi di loro…

Fabrizio Garau (FG): Entrambi venite da esperienze importanti. Potete parlarne, magari spendendo due parole sulle difficoltà concrete — più che artistiche, per intenderci — che avete incontrato nei vostri percorsi?

RAN: Per quanto riguarda gli estAsia, non c’era modo di uscire dal confine italiano. Forse perché non c’era un interesse e un’attenzione molto forte per gli artisti italiani o forse più semplicemente la nostra musica era limitata dalla lingua italiana dei miei testi. So che si sono vendute un po’ di copie in Svizzera, ma solo nel cantone italiano. I Templebeat al contrario, erano molto più popolari in paesi come la Germania che qui da noi. Evidentemente eravamo in uno spazio temporale giusto ma nel posto sbagliato.

FG: Questo demo suona perfettamente: il calo dei costi di produzione unito alle possibilità promozionali della rete può favorire i musicisti che vogliono emergere o ri-emergere? O c’è solo il rischio di una diffusione capillare e acritica della mediocrità creativa?

RAN: Tutte e due le cose: lo sviluppo tecnologico ha fatto in modo che con pochi mezzi si può sfornare un prodotto da soli di qualità più che buona (a discapito di produttori e studi di registrazione) ed Internet dà la possibilità di farlo arrivare dove si vuole. Il problema è saper individuare ciò che può piacere dal resto. Diciamo che ora è più faticoso.

Immagine articolo Fucine MuteFG: RAN è l’incontro di due persone con background differenti. Cosa avete imparato l’uno dall’altra?

RAN: A dire il vero non molto. Entrambi restiamo con i nostri gusti e le nostre idee ben radicate che solo raramente trovano punti in comune.

FG: Ci sono stati momenti in cui uno di voi due ha dovuto ribadire qualcuna di queste idee ben radicate? Si può dire semplicemente invece che il vostro punto in comune si chiama RAN, oppure hai un esempio più concreto riguardo alla vostra “fatica” creativa?

RAN: Nella musica ci sono degli artisti che amiamo entrambi, come i Vog Magnet, Coil, Massive Attack, Haujobb, Lamb, Gry… nel resto però ognuno prende strade diverse: Giorgio preferisce il noise, l’industrial, l’ebm, io cose più melodiche e “romantiche”. Ed è così anche quando componiamo: io penso alla melodia, lui al suono. In realtà non abbiamo trovato ancora un accordo in tutto: io insisto nel dichiarare la mia esigenza di sentire il suono di uno strumento suonato veramente, Giorgio invece predilige il suono prettamente sintetico. In ogni caso, il progetto è ancora in continua evoluzione e si affinerà col tempo.

FG: Elettronica e suggestioni orientali, come dire Nitin Shawney, Asian Dub Foundation, Talvin Singh, certe cose degli ultimi Massive Attack, i Lamb. Senza tirar fuori nomi tanto commerciali quanto caricaturali. Percorrete un terreno molto battuto. Ci avete mai pensato?

RAN: Come ti dicevo, è il giusto compromesso tra due background molto diversi tra loro. Ne èuscito questo sound come automatica conseguenza. Comunque, nessun terreno è ancora vergine ormai.

FG: L’utilizzo dell’inglese al posto della lingua madre, fa sì che la voce di Romina tocchi corde irrazionali attraverso il suono, più che quelle razionali, attraverso il messaggio codificato dei testi. È una mia impressione?

RAN: Hai ragione, ho preferito dare più attenzione al suono della voce, con le sue modulazioni ed “effetti”, che alle parole. A differenza dei testi delle canzoni degli estasia, forse ho anche meno cose da dire…

Immagine articolo Fucine Mute

FG: In questo demo ci sono momenti nei quali la musica sta per superare la linea oltre la quale diventerebbe “esplosiva”… e si ferma. è frutto del talvolta difficile adeguarsi dell’EBM di Giorgio alla dolcezza di Romina oppure la voglia di seguire strade nuove?

RAN: Davvero senti questa esigenza di esplosione? Parliamone… le scelte non sono mai fatte a tavolino, le canzoni prendono una direzione non mettendoci troppa testa, quindi forse in quel momento non sentivamo l’esigenza di “esplodere”.

FG: I lettori di Fucine Mute possono ascoltare “See Saw”. Cosa potete raccontare di questo pezzo?

RAN: È una canzone d’amore, di un amore morboso e maniacale.

Ascolta “See Saw” in streaming su Fucine Mute


Demo Tracklist


Foggy
Collyrium
Kaliyuga
See-Saw
Call

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