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Cinema

Catalina Sandino Moreno

Colombia – New York

Immagine articolo Fucine MuteXenia Docio Altuna (XD): Siamo con Catalina Sandino Moreno, attrice colombiana classe 1981, protagonista del film Maria Full of Grace, con il quale ha ricevuto l’Orso d’argento al festival di Berlino per la migliore interpretazione. Visto che è il suo primo film, immagino che ricevere questo premio sarà stata una grande sorpresa…

Carolina Sandino Moreno (CSM): La sorpresa è essere stata scelta per fare il film. Credo che con questo ho detto già tutto. Il premio è stato una sorpresa ancora più grande. Eravamo felicissimi di riceverlo, ma credo che la vera sorpresa per me sia stata il fatto stesso di fare un film.

XD: Com’è andata la selezione?

CSM: Qualcuno mi ha vista in uno spettacolo di teatro. Hanno chiamato a casa mia e mi hanno detto che Joshua voleva fare un film in Colombia. Mi è sembrato interessante conoscere questo americano che cercava di fare un film. Ero nel momento giusto, al posto giusto, con le persone giuste.

XD: Il film parla del traffico di droga. Lei recita la parte di una “mula”, ovvero di una ragazza che trasporta cocaina nel suo corpo dalla Colombia fino agli Stati Uniti. Ha conosciuto personalmente qualche persona che fa questo lavoro nel suo paese?

CSM: No. Io so che ci sono i “mulas”, tutti quanti sanno che in Colombia ci sono i “mulas”, ma non conosciamo i dettagli, cioè per esempio com’è che si mangiano gli “ovetti” di coca. Di tutto ciò in Colombia non si sapeva quasi niente prima che Joshua lo mostrasse.
Credo che tante persone abbiano imparato molto da questa pellicola. Il film è anche un thriller da godersi, ma soprattutto credo sia stato utile per tante persone.

XD: Com’è attualmente la situazione economica e del narcotraffico in Colombia? Ce la può raccontare facendo riferimento all’esperienza personale?

CSM: Io sono sempre stata bene in Colombia. Ci ho vissuto per ventidue anni con tutta la mia famiglia a Bogotà. È un bel paese, sono fiera d’essere colombiana. Non mi è mai successo niente, non mi hanno mai rapinata, non ho mai visto un omicidio, e neanche niente che avesse a che fare con le droghe. Credo che dipenda tanto da dove ti muovi. In ogni paese ci sono dei posti problematici, e se vai lì avrai dei problemi. Io non voglio andare in quei posti, e perciò non mi è mai successo niente. La Colombia è sempre stata buona con me.

XD: Lei non ha avuto il bisogno d’emigrare, perché stava bene, ma come vede la situazione di alcuni suoi connazionali che, come il personaggio del film, rischiano grosso per avere una vita migliore?

CSM: Non so dire se ne valga la pena o meno, ogni individuo ha la sua storia personale, una storia preziosa. Penso che se qualcuno va in un altro paese lasciandosi alle spalle la famiglia e tutto ciò che ha costruito per anni debba avere un motivo molto importante per farlo. Ammiro le persone che arrivano in un paese senza conoscere nessuno, ammiro le persone che mollano tutto e ricominciano una vita diversa da un’altra parte. Sono persone coraggiose.
Io sono andata negli Stati Uniti perché ho conosciuto della gente, ho conosciuto Joshua e tutte le persone che hanno lavorato nel film, che poi erano tutte di New York. Ho deciso di andare a New York perché era un’opportunità importante per me. Ma non ero da sola, ero con delle persone che conoscevo, ed era come se fossi con la mia famiglia. Invece, per le persone che affrontano quest’esperienza da sole è un grande rischio non sapere quello che troveranno.

Immagine articolo Fucine Mute

XD: Infatti dopo il film, lei si è trasferita a New York, dove ha studiato nell’Istituto Lee Strasberg. Com’è stata l’esperienza? È un istituto molto importante…

CSM: Incredibile. È quello che ho sempre voluto: studiare teatro, lì a New York, al Lee Strasberg. Vorrei tanto avere la possibilità di studiare in più istituti. Strasberg mi ha insegnato un buon metodo ma ci sono migliaia di metodi diversi. Per me è molto importante continuare a studiare, continuare a formarmi. Il premio non significa che non mi serve più studiare, anzi, vuol dire che si aspettano ancora altre belle cose da me. Perciò voglio continuare a studiare e a crescere.

XD: Ha qualche progetto, sta preparando qualche altro film?

CSM: No, perché sono a San Sebastiàn! Facendo la promozione di Maria Full of Grace è difficile fare altro, ma vorrei fare altri film, se mi arrivano delle proposte interessanti. Non accetterò nessun progetto che non mi piaccia.

XD: Com’è l’esperienza, per il momento, qui al festival di San Sebastiàn?

CSM: Meravigliosa. San Sebastiàn è bella, con una cucina deliziosa e con della bellissima gente. Il festival poi è molto ben organizzato e ci offre dei film stupendi.

Maria full of grace (Maria, llena eres de Gracia)


Regia: Joshua Marston
Sceneggiatura: Joshua Marston
Produzione: Paul S. Mezey
Fotografia: Jim Denault
Montaggio: Anne McCabe, Lee Percy
Musica: Jacobo Lieberman, Leonardo Heiblum
Cast: Catalina Sandino Moreno, Yenny Paola Vega, Guilied López, John Álex Toro, Patricia Rae
Nazione: U.S.A., Colombia
Anno: 2004
Durata: 110′
Sito ufficiale: www.mariafullofgrace.com


Maria Alvarez vive con la sua famiglia in una piccola cittadina a nord di Bogotà, ed ogni mattina si reca al lavoro in un roseto industriale fuori città. Il suo è un lavoro alienante ed eccessivamente regolamentato, e l’ambiente è rigido. Un giorno, Maria chiede al suo superiore di poter andare in bagno e l’uomo non solo non le concede il permesso, ma la mortifica profondamente. Dopo un attimo di esitazione, Maria decide di andarsene…

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