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Omnia

L’Italia è tutta una Brancalonia

Intervista a Mauro Longo

Mauro Longo ha scritto e curato romanzi, racconti, antologie, librogame, saggi e giochi di ruolo.
Le sue pubblicazioni principali legate ai giochi di ruolo riguardano le seguenti collane: “Brancalonia”, “Imago Mortis”, “Dungeon 6”, “Tropicana”, “Strange Magic”, “Kata Kumbas Edizione Selvaggia”, “Nemezis”, “Beasts & Barbarians”, “Necessary Evil”, “Kids & Dragons”, “ETU” e “Lex Arcana”.
I suoi lavori sono tradotti o in via di traduzione in inglese, francese, tedesco, portoghese, giapponese, polacco, russo e spagnolo.
È Senior Content Creator per Quality Games e Direttore Creativo di Acheron Books. Il suo manuale giochi di ruolo è appena uscito per Dino Audino Editore.
La Lucca Virtuale del 2020 è l’occasione per scambiare due chiacchiere sul nuovo gioco di ruolo a cui ha collaborato.

BrancaloniaLuca Lorenzon (LL): Brancalonia nasce grazie a un crowdfunding, giusto?

Mauro Longo (ML): Esatto, abbiamo realizzato una campagna di finanziamento dal basso in primavera per la versione italiana e inglese del gioco, battendo tutti i record precedenti per dei giochi di ruolo italiani. Abbiamo potuto mettere su in questo modo un prodotto lussuosissimo a un prezzo molto basso, e già ricco di contenuti speciali prima ancora di uscire, sia per la versione italiana che per quella inglese. A seguito di questo lancio epocale, abbiamo poi avuto delle richieste di licensing da case editrici di tutto il mondo, per cui altre cinque lingue (finora) si sono aggiunte alle due iniziali: insomma, uno straordinario successo!

LL: Che tipo di ambientazione propone? Dalle informazioni online si capisce che è ispirata al movimento “zappa e spada”, un sottogenere tutto italiano del fantasy.

ML: Brancalonia deriva dalle antologie di racconti Zappa e Spada, sempre di Acheron Books, che portano avanti un’idea di fantasy per ora incredibilmente mai sfruttata: il “fantasy italiano”. Insomma noi facciamo quello che abbiamo definito SPAGHETTI FANTASY, che sta al fantasy anglosassone più conosciuto come lo SPAGHETTI WESTERN sta al western. Tutto questo, comprese definizioni  e slogan, ci tengo a dirlo, lo abbiamo ideato e creato noi in Acheron Books quasi da zero, assieme a una masnada di scrittori italiani bravissimi che si sono prestati al gioco. Aggiungo che il progetto comprende già anche due librogame, la coppia di Stregoneria Rusticana!, scritti da Andrea Mollica. Insomma, per capirsi, si riprende la grandissima tradizione del fantastico italiano, da Orlando Furioso a Pinocchio, dal Cunto de li Cunti al Cavaliere Inesistente, dallo Straparola a Pederiali, per poi arrivare a Bud Spencer, Terence Hill, Attila e Brancaleone, per poi frullare tutto e servire bello caldo: il piatto perfetto!

LL: Quindi si tratta di una cosa decisamente originale rispetto a Kata Kumbas e Lex Arcana, i primi giochi di ruolo ambientati in Italia che mi vengono in mente.

ML: Ottima osservazione: Kata Kumbas è sicuramente un punto di riferimento del nostro immaginario, ma ci sono diverse differenze. KK era volutamente – da una parte – molto ironico e quasi demenziale e – dall’altra – aveva degli elementi esoterici, entrambi aspetti che Brancalonia non ha. Inoltre tutte le creature fantastiche di KK erano immaginarie e stravaganti: dinosauri, biro biro, vendramini e simili… Brancalonia invece riprende volutamente creature e mostri tipici del nostro folklore. Detto questo, sia KK che Lex Arcana, ma anche giochi di ruolo come I Cavalieri del Tempio e Orlando Furioso rimangono assolutamente tra i nostri punti di riferimento.

BrancaloniaLL: L’utilizzo delle regole della Quinta Edizione di Dungeons & Dragons è stata una questione di opportunità commerciale o voi autori trovate che in generale sia un buon sistema? Io la trovo piuttosto semplicistica, ma d’altra parte il mio Master mi dice che proprio questa è la sua forza.

ML: È un ottimo sistema, semplice, facile, versatile, a metà tra un gioco di ruolo orientato ai combattimenti e all’escalation di potere e un gioco più eroico e avventuroso. A livello regolistico è così perfettamente adattabile che è davvero elementare da sviluppare per prodotti terzi. Inoltre è il gdr di gran lunga più apprezzato e giocato al mondo, e per una casa editrice appena lanciata nel mercato era un’occasione troppo ghiotta da perdere.

LL: Quest’anno Lucca non ospita eventi dal vivo ma Brancalonia è comunque presente grazie ai campfire dove sono state organizzate partite dimostrative: come sta andando questa esperienza?

ML: Purtroppo all’ultimo momento anche i campfire sono andati soggetti a restrizioni sanitarie, ma abbiamo aggiornato tutto a eventi e sessioni in remoto. In generale circa quaranta negozi in tutta Italia hanno ricevuto il nostro materiale omaggio per la fiera e si stanno organizzando per creare iniziative collegate. Dal nostro punto di vista, al netto dei problemi di quarantena, un ottimo risultato.

LL: Brancalonia contempla già una buona serie di supplementi a testimonianza del favore che ha riscosso: un master screen, un supplemento, persino un libro di illustrazioni. Puoi anticiparci cos’altro bolle in pentola?

ML: Le prossime due pubblicazioni che vogliamo realizzare sono un Atlante geografico più dettagliato e comprensivo di bestiario avanzato, e una Campagna di gioco che porti i giocatori in giro per il Regno al seguito di bande e compagnie di ventura, fino a realizzare il loro Colpo Grosso finale e ritirarsi per sempre in un’isola tropicale. Insomma, il finale ideale per una campagna di Brancalonia è il sogno di tutti noi italiani… [ride]

Brancalonia

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