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Scrittura

L’Occhio dell’Assurdo, e altre poesie

 

Immagine articolo Fucine Mute

RISCHIARAI LE EMOZIONI

Rischiarai le emozioni
una dopo l’altra
dall’alone
che fa’ loro veste

Imbrigliate
in un arcobaleno
nitido e stucchevole
teatro bianco

Paura alzò lo sguardo

Immagine articolo Fucine Mute

HO INCROCIATO LE BRACCIA

Ho incrociato le braccia
per trent’anni
o è stato forse
il palcoscenico
crea-tivo
delle mie stesse notti pregne
inghiottite nel teatro
e i pesanti drappi di filo logico intessuti
aprirsi e chiudersi
su fasci di luce immaginata
di platea indifferenti

a lasciarmi nel copione?

10.7.94

LA LUDOTECA

La ludoteca
interiore
sprizza pagliacci
dipinti come si dipinge un vaso
Ridono?
Piangono?
Sorridono? O parlano a vanvera
sconclusionati racconti
nel racconto?
Nella scatola dei Lego
che non ho mai avuto
spuntano chiodini rotondi
e danzeggiando
fanno un fuoco

31.12.94

Immagine articolo Fucine Mute

Immagine articolo Fucine Mute

TRIBOLAZIONI

Tribolazioni si annodano al nostro collo
come pitoni
tanto che un filo di respiro
li faccia cullare sul nostro petto

I bulbi dei miei occhi
catapultano a ritroso
tento di cancellare
le immagini viscide
Mio Dio! oramai le ho registrate
proverò a colorarle /
Di grottesco appaiono e nauseanti

Tribolazioni si annodano al nostro collo
come pitoni
tanto che i battiti del cuore
li faccia ballare in seno

Le braccia lungo i fianchi
urlano alle mani
cerco nei centri nervosi
un alleato
sono in fasce
sono in trappola
La coda del pitone batte il ritmo sulle mie ginocchia

8.2.95

Immagine articolo Fucine Mute

EGO ERRANTI

L’essere mi porta ad essere
sentirlo a divenire
e perché mai sarebbe indispensabile
comunicare?
Quanti Ego su queste
strade zeppe ma vuote
lisce d’asfalto pece
Quanti inutili Ego.
Non so più parlare
a questi simulacri di se stessi
non voglio più saperne
di retorica.

Che non mi svuotino più
questi Ego erranti
ché il mio fiato sacro
lo possa risparmiare
ad una vita dove volino i pensieri.

30.3.95

Immagine articolo Fucine Mute

LA MIA ASSASSINA

Non ho alcun senso
Non posso fare nulla
L’impotente impotenza
urla
Io mi dispero e sparire
la mia liberazione
Non so più vedere alcuna bellezza
oggi no oggi un pugnale ho nel cuore
Padre mio
smetti di sognare
svegliati Padre
e non guardarmi piangere
smettiamola di bestemmiarci
ora che s’avvicina la folle irrealtà
ora che cresce Venerazione
Ed oggi non c’è alcun senso
nessuna volontà
Questa landa senza armonia
fonte d’angoscia
Cielo di sotto
è la mia assassina.

22.5.95

Immagine articolo Fucine Mute

IO SONO

Io sono accanto a te e solo ora mi lasci passare.
Io saprei indicarti
la strada da imboccare, le scelte da cogliere
i pericoli da evitare
Saprei insegnarti come fare
per scostare il velo.
Io sono accanto a te non per aiutarti
non per mostrarti tutti i trabocchetti
per portarti in ogni angolo senza spazio
e senza tempo
che tu non conosci
per lasciarti alla mercé di te
per farti perdere e per farti ritrovare.
E se tu dovessi perderti e disperare
io ti lascerò disperare ed anzi
renderò ancor più desolante
il luogo senza spazio e senza tempo.
Io non sono ciò che vedi
né ciò che senti
giacché tu sei ciò che vedo e ciò che sento
Io ti scosterò quel velo quando
tu vedrai che io
sei tu
e quindi io sono io.
Io sono.

22.6.95

Immagine articolo Fucine Mute

SCIOLTI I CAPELLI

Sciolti i capelli
delle foreste più oscure
rimasero le ciocche più intricate
a sostenere i nuovi cieli
vuoti d’ogni ossigeno
Perché mai dovrei continuare
a lamentare le catastrofi
infame creatura
che sono
senza gioia
né speranza
seppur
stanotte immersa
d’oblio d’Ande perdute
tuffate
nel flauto di Pan.

11.9.95

LA’

Salverò i miei pensieri
dal luridume che mi
bombarda
li stenderò al sole
e la notte
nel fienile
al caldo sapore della terra
li cullerò
per sempre
al di fuori del mattatoio
al di là di ogni cultura
là, là
dove
le menti si toccano.

11.9.95

Immagine articolo Fucine Mute

Immagine articolo Fucine Mute

L’OCCHIO DELL’ASSURDO

Ho scovato il tempo sopra il mio cuscino
l’amante prediletto

Bimbi lacerati sulle strade
con il cranio sopra il cranio duro dell’asfalto
delle tende dell’addiaccio
Quando vi ascolto
è la maggiore suprema sofferenza
Prostituiti-venduti-fatti a pezzi
con quali occhi io vi guardo
se non i vostri
l’occhio dell’assurdo.

1.12.95

Immagine articolo Fucine Mute

SAGGIAMI

Saggiami
non come cibo
digeribile
che edifica
per scomparire
mutante nel mutarti
fugace — temporaneo
di scoria essenza
Saggiami
ch’io resti
immutabile in te
eterna
impressa / non molecola
ma memoria
che edifica
per edificare
Saggiami
non come cibo
digeribile
ma cibo spirituale
ché queste parole
non ti lasceranno
come t’hanno trovato
né ritornerai.

17.5.96

Immagine articolo Fucine Mute

SERPENTI PIUMATI

Serpenti piumati
si slanciano nell’alba
tersa d’un interrogativo giorno
magnetico di sole
senza attendere la pupilla
i serpenti piumati
si slanciano al di sopra dei sogni
e t’aspettano
sospesi — fluttuanti
guizzando gli occhi lucidi
bui come nel pozzo
t’aspettano
al risveglio
dei tuoi sensi
vividi.

17.5.96

Immagine articolo Fucine Mute

SPEZZAMI SOLO UN RAMO

Spezzami solo un ramo
di quell’albero e non sarò
più donna
Strappane le foglie
e né bambina
Lasciami soltanto il polline
dovessi cambiare idea
e non toccare le radici
che una tribolazione non ti colpisca
Aspetterò il frutto
almeno un frutto
Aspetta
non toccare
l’Albero.

17.5.96

Immagine articolo Fucine Mute

NEPPURE UN SOFFIO D’ECO

Gioiosi canti
di là dal cosmo vostro noto
miserrimi pianeti senza orecchie
voi non udite
voi non partecipate

Dei gioiosi canti
io vi narro
di quanta melodiosa armonia
vi è negata

Chiusi gli animi
serrati gl’occhi
né per volizione
né per costrizione
– del vostro anelar io conosco –
E’ che la terra vostra
diviene un’isola invisibile
sospesa nel temibile isolamento
come fortino
che aspetti l’assalto
E dei gioiosi canti
neppure un soffio d’eco.

Immagine articolo Fucine Mute

INFATTI NON CI DISSERO NULLA

Infatti non ci dissero nulla e rimanemmo

inchiostrati
nella stessa saliva frettolosa
ed opaca che nell’essere sintesi di me
non conosce la struttura del mio sangue.

Ispirata da te, me ne sto accullata ad ascoltarvi
non so dire quali voci
arrivino dal quarzo
ma qualcosa mi nasconde da me stessa

nell’ozono / gioventù senza rimorsi.

Immagine articolo Fucine Mute

L’ANGELUS

Che dire?
Giacché il pensiero
non supera il significato
dimmi
cosa resta da comunicare?
Forse il mio nome?
Io sono
parte di Colui che E’.
Che dire ai filosofi di mille millenni?
Rovistate ancora
nei Sé, negl’incauti Io di porcellana
Impastate le mani
nel groviglio di Psiche
e ne uscirete morti
come morti siete.
Che dire ai poeti illuminati?
E’ forse l’Arte
mezzo di Verità
per scellerati che ne fanno stile?
Mangiate i vostri fogli
d’inchiostro amaro
e ne uscirete vivi
come di Vita ebbri siete.
Alfine che dire ai profeti?
Quando di luce che brilla e non abbaglia
si sono intrisi
Stupefatti, sventolate gl’ispirati tomi
e ne uscirete esausti
come di esausta Volontà
voi siete nati.

Immagine articolo Fucine Mute

EQUAZIONI D’ASSOLUTO

D’algebre di cui memoria
seppellisce
incognite
riemergono stanotte
punti vuoti
fluidi, galleggianti
Si sommano ad un attimo
e procreano una retta
infinite rette
Attorcigliata senza tempo
sto per naufragare
in enne dimensioni

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